Andrea Togni
Lugano: oltre gli slogan, i dualismi ed i gatti in autostrada
Redazione
03.12.2024 16:58

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In questi giorni diverse penne han provato dar
più risalto a presunte tensioni politiche, più che alle sfide che la nostra
città sta affrontando. È stato lasciato spazio ad una narrazione che merita però
di essere ampliata e chiarita. La decisione del Gruppo PLR di respingere il
Preventivo 2025 non è un atto di "opposizione pura e dura" né
un’azione isolata e personalistica. È invece l’espressione di un percorso
condiviso, nato da un dialogo approfondito e costruttivo all’interno del Gruppo
e sostenuto, magari non ancora pubblicamente, da un pensiero sostenuto anche da
membri di altri schieramenti.
Facendo un parallelo con il privato, mi piace
pensare al Consiglio Comunale come al CdA di una società, mentre il Municipio
ne può rappresentare il management. Il preventivo è un documento strategico: se
giudicato carente o tardivo, è dovere del CdA richiedere correttivi per
garantire la sostenibilità futura. Questo è l’animo della posizione PLR,
consapevoli che ogni decisione deve basarsi su analisi solide e prospettive realistiche.
Non è peraltro la prima volta che emerge la
necessità di una maggiore responsabilità nella gestione delle finanze
cittadine. Già nel dicembre 2023, la Commissione della Gestione (relatore il
PLR Ferruccio Unternährer) evidenziava la necessità di interventi correttivi
per evitare derive insostenibili. Non agire ora, anche con decisioni forti,
significherebbe tradire il mandato ricevuto e il ruolo cruciale che Lugano
ricopre come locomotiva economica del Ticino.
Cercare di semplificare il tutto ad un “duetto”
di partito o etichettare questo atto come un “abbandono di gatti in autostrada”
è riduttivo e fuorviante. La decisione di respingere il Preventivo è il frutto
di una visione collegiale e articolata, che va oltre i singoli. È svilente la
tendenza di attribuire a dinamiche personali ciò che invece nasce da una
riflessione politica e gestionale, matura e condivisa da un intero gruppo
politico, e che (dovrebbe) coinvolge tutti.
Lacerare è facile, cucire è difficile. Come
non concordare! Ma cucire richiede il coraggio di affrontare le criticità,
proporre soluzioni. Smettere di focalizzarsi sul problema richiede un cambio di
passo: meno slogan, meno personalismi e più pragmatismo. Serve un dialogo responsabile
e concertato, che guardi agli interessi della città, non alle dinamiche di un
singolo partito o politico.
L’auspicio è che questa fase di confronto
diventi un’opportunità per delineare le priorità della città: sostenibilità
finanziaria, sicurezza, promozione economica e attrattività per famiglie e
imprese. Tornare a parlare di soluzioni non è un’utopia, ma il compito
essenziale di chi ha scelto di impegnarsi per Lugano.
Andrea Togni - Consigliere comunale PRL Lugano

