Raoul Ghisletta
Lugano e Tether: accordo impresentabile
Redazione
07.02.2023 11:41

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L’accordo tra la Città di
Lugano e Tether è iniziato nel marzo 2022 e finirà dopo 4 anni, quindi
all’inizio del mese di marzo del 2026. A causa del Municipio, che lo ha firmato
senza alcun voto del Consiglio comunale, Lugano per quattro anni è invischiata
in una faccenda allucinante, che la espone ad un rischio mai visto.
Quanto sta facendo la Città
di Lugano per rendere presentabile l’impresentabile lascia allibiti. Che poi la
maggioranza dei politici locali non voglia vedere, né sentire è un altro
discorso.
Sul suo sito la Città promuove
l’uso delle criptovalute, tramite cinque applicazioni per il cambio di bitcoin,
tra le quali Bitfinex, che appartiene a Tether.
Ma il ruolo di una Città è
veramente quello di promuovere pseudomonete create dal nulla, che sfruttano la
credulità degli investitori?
No, a mio parere una Città
dovrebbe a mio parere associarsi a chi produce tecnologie utili alla società e
non a speculatori. Affaristi che creano un mondo finanziario in nero, il quale
viene utilizzato anche da parecchi utenti che vogliono fare riciclaggio e
traffici illeciti senza alcun controllo.
Il Sindaco Foletti il 14
novembre 2022 dopo il crollo di FTX ha dichiarato al Corriere del Ticino
che Tether è un partner sano e solido. Nel frattempo il partner sano e solido
non può far affari nello Stato di New York e sembrerebbe avere problemi anche
in Canada e a Singapore.
Quando la credulità degli
investitori verso il sistema Tether – Bitfinex verrà meno, questo partner
finirà in polvere. E i cocci resteranno alla Città.
La promozione della
tecnologia blockchain e la formazione (blockchain, bitcoin e stablecoins
education) con i soldi di Tether sono evidentemente specchietti per le
allodole, orchestrati dai padroni delle criptovalute, come già visto nel caso
della fallita FTX, che faceva la grande benefattrice per rendersi bella in
tutta l’America. Soldi che servono solamente a distrarre lo spirito critico che
ogni persona dovrebbe avere nei confronti delle criptovalute e a rendere
presentabile l’impresentabile.
Dopo il fallimento clamoroso
di FTX e la crisi in atto nel settore la maggioranza dei gruppi politici del
Consiglio comunale il 6 febbraio 2023 ha perso l’occasione per distanziarsi
dall’operazione di marketing a favore di Tether e delle criptovalute, lanciata
da un Municipio allo sbando dal profilo etico e politico.
Raoul Ghisletta, consigliere
comunale PS

