Carlo Zoppi
Lugano bloccata nel traffico
Redazione
06.04.2024 14:57

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Fai problemi più insidiosi e asfissianti che
toccano la città di Lugano, quello del traffico e sicuramente tra i più gravosi
e urgenti da affrontare. Il traffico stressa le persone, inquina l’aria e rende
la città meno attrattiva per persone e famiglie. Alcune misure possono essere
applicate dalla Città all’interno del suo territorio mentre altre necessitano
di una coordinazione regionale con gli altri comuni del Luganese.
Lugano è una città che sicuramente non gode di un
territorio favorevole per una facile gestione del traffico. Si tratta fondamentalmente
di una Città in un catino di montagne, bloccata a sud dal Ceresio. Molte città
hanno per fortuna loro accessi dai quattro punti cardinali. Molto del traffico
in entrata arriva dall'autostrada a Lugano Sud, attraverso le Cinque Vie-Stazione
e attraverso la Vedeggio-Cassarate.
Ogni giorno decine di migliaia di veicoli arrivano
a Lugano, occupati spesso da un solo passeggero che viene a lavorare con il
trasporto privato. I veicoli provenienti dall’esterno dovrebbero essere
filtrati in Park and Rail alle porte della città nei pressi delle uscite delle autostrade.
Come già avviene alle Fornaci a Lugano Sud. Non ci si può neanche dimenticare del
traffico parassitario generato dall'autostrada, un numero importante di veicoli
esce a Lugano Nord per evitare le code a Lugano Sud per poi rientrare a Melide.
L’allargamento del tratto autostradale PoLuMe non porterà dei benefici, anzi
rischia solo di far aumentare il traffico parassitario in città.
Oltre al traffico da e per la Città, ogni giorno ci
sono ancora migliaia di spostamenti interni. Spostamenti che sarebbero da
trasferire al trasporto pubblico o verso la mobilità dolce. I bus in città per
essere performanti hanno bisogno di più corsie preferenziali per evitare di restare
bloccati nel traffico. Importante anche avere un’unica zona per l’abbonamento
arcobaleno da Maglio di Colla a Barbengo. Il trasporto pubblico dalla Val Colla
risulta infatti ancora troppo caro e ne scoraggia l’utilizzo.
Lugano non può affrontare i problemi del traffico
da sola, ma deve relazionarsi con i comuni circostanti e far valere il suo peso
nella Commissione Regionale trasporti e con il cantone. L’operato della
Commissione è al momento ancora insoddisfacente. I Programmi d’agglomerato del
Luganese sono deboli e poco incisivi, prova ne è che la Confederazione li
finanzia con una percentuale bassa rispetto alla media nazionale dei programmi
facendo mancare importanti finanziamenti da Berna nella regione.
Le postazioni di bike-sharing a Lugano hanno visto
un notevole sviluppo e sono sempre molto utilizzate dimostrando l’interesse
della popolazione nei confronti della mobilità dolce. Sono stati fatti dei
piccoli passi in avanti per quanto riguarda le ciclopiste, ma bisogna fare
ancora di più per continuare a collegarle fra loro e permettere una fruibilità
dei percorsi ciclabili su tratte più lunghe e garantire la sicurezza degli
utenti. Ancora oggi ci sono troppi piccoli tronconi, non collegati fra di loro
e che rendono la mobilità ciclabile singhiozzante e poco attrattiva.
Problematici restano gli spostamenti ciclabili nell'asse est-ovest. Un progetto
veramente Interessante e che necessita di una collaborazione con il cantone è
la ciclopista veloce Melide-Paradiso-Lugano che grazie alla mobilità ciclabile
elettrica sarebbe una valida alternativa per il traffico pendolare.
Le
piste da seguire sono molte e il lavoro è tanto, in città e nella regione. Con
le giuste azioni e la cooperazione di tutti gli attori cittadini e regionali si
potranno fare dei passi in avanti importanti.
Carlo Zoppi, Capogruppo “La
Sinistra” e candidato al Municipio di Lugano

