Alberto Togni
L'Ue ha oltrepassato il limite: il DFAE intervenga
Redazione
18.12.2025 18:09

Foto: ©Sam's photo
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Il Fronte per
la Neutralità e il Lavoro giudica gravissima e inaccettabile la decisione
dell’Unione europea di sanzionare l’ex colonnello svizzero Jacques Baud per
presunte “attività destabilizzanti”.
A Jacques Baud
sono state imposte sanzioni durissime e profondamente lesive dei diritti
fondamentali, tra cui il blocco dei conti bancari, la limitazione della libertà
di movimento e l’impossibilità di effettuare transazioni finanziarie. Tali
misure sono state adottate esclusivamente sulla base delle sue prese di
posizione politiche e delle sue dichiarazioni pubbliche, senza alcun
procedimento giudiziario, senza il riconoscimento del diritto di essere
ascoltato e senza che sia stata minimamente dimostrata alcuna azione penalmente
rilevante.
Si tratta di
una violazione gravissima dello Stato di diritto, che l’Unione europea proclama
ogni giorno di voler difendere ma che nei fatti calpesta apertamente. È del
tutto inaccettabile che opinioni politiche vengano represse con misure punitive
di questa portata solo perché risultano scomode alla narrazione euro-atlantica,
una narrazione che dall’inizio della guerra in Ucraina mostra crepe sempre più
evidenti.
Queste sanzioni
costituiscono inoltre un precedente pericolosissimo, che dovrebbe allarmare
ogni cittadino europeo: oggi si colpisce un ex ufficiale svizzero per le sue
opinioni, domani chiunque osi dissentire potrebbe subire lo stesso trattamento.
Ancora più
grave è il fatto che, a oggi, l’Amministrazione federale svizzera sembri
essersi limitata a prendere atto della notizia, senza alcuna presa di posizione
pubblica né alcuna azione concreta a tutela di un proprio cittadino, se non il
mero ribadire che la Svizzera non applica questa specifica tipologia di
sanzioni dell’Unione europea - e ci mancherebbe.
Il Fronte per
la Neutralità e il Lavoro chiede con forza che il Dipartimento federale degli
affari esteri (DFAE) si attivi immediatamente, intervenendo presso l’Unione
europea e protestando duramente contro l’inserimento di cittadini svizzeri
nelle liste di sanzioni dell’UE per le loro opinioni politiche. Chiediamo
inoltre che venga garantita piena assistenza e reale protezione consolare a
Jacques Baud. Non da ultimo, auspichiamo che a tutte le istituzioni svizzere
sia vietato di applicare le illegali sanzioni dell’UE sul nostro territorio.
Alberto
Togni, Presidente Fronte per la neutralità e il lavoro "No UE - No
NATO"

