Valentina Mühlemann
Lo stabile Botta (EFG) e i conti che non tornano
Redazione
23.05.2024 11:05

Foto: ©Chiara Zocchetti
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In questi anni ci siamo visti aumentare
il costo di tutto: benzina, corrente elettrica, affitti, assicurazioni, cibo.
Tutte le attività hanno aumentato i prezzi e nessuna fa segreto che la ragione
è la crescita delle spese che derivano da tutta una serie di costi aziendali e
dai fornitori stessi. Ognuno di noi a casa sua fa i conti con
questa realtà: se mio figlio necessita dei pantaloni è ovvio che li acquisto,
magari anche di una taglia in più, ma sicuramente cercherò di prenderne più
paia a un costo minore, a tutti piacciono i jeans di marca ma l’utilità
dell’investimento è proprio quella di utilizzare le disponibilità finanziarie
per ottenere un risultato efficace. Perché ottenere un capo solo quando con la
stessa somma posso averne tre? Idem vale per lo Stato, perché puntare al lusso
di un edificio quando con quell’importo, e si parla di un quarto di miliardo di
franchi, può risolvere più problemi dei cittadini? Si parla sempre di tagli sulla
socialità, sull’istruzione, sulla sanità, è davvero necessario dare alla
giustizia lo sfarzo di uno stabile enorme e troppo oneroso per le nostre
tasche?
Cifre non più attuali
Nell’introduzione ho parlato di aumenti
del costo della vita, non sono un’ economista e non posso quantificare
esattamente in soldoni a quanto possano corrispondere i nuovi importi se lo
studio sui costi di ristrutturazione e adattamento dello stabile fosse fatto
oggi. Tuttavia, sapendo che risale al 2018 non ci vuole un particolare intelletto
per capire che le cifre non sono più attuali e che, secondo il mio modestissimo
e umilissimo parere, la spesa lieviterebbe almeno di un 25%.
L’esempio vien dall’alto
Il 9 giugno voterò no, e lo farò alla
luce dei fatti di quanto accade nel mio piccolo: tre figli in età scolastica ai
quali vengono tagliate le attività formative, amici in difficoltà che hanno
perso le speranze, difficoltà di far quadrare i conti a fine mese. Io come
cittadina ho bisogno di giustizia ma quella vera, sarebbe per me frustrante e
mortificante entrare in uno stabile faraonico per risolvere delle questioni e
trovare solo un supporto meramente estetico. I miei genitori mi hanno sempre
insegnato che l’esempio vien dall’alto, che l’umiltà e la correttezza sono le
basi dell’educazione, non si può far credere ai cittadini che il fasto è
l’unica via per essere giusti.
Perché votare no
È importante votare no perché la
giustizia che ci serve non è giustizia estetica, per quella abbiamo i musei. È
importante votare no perché la giustizia che vogliamo parte da preventivi aggiornati
e dalla trasparenza. È importante votare no perché non ci è stata data la
garanzia che i tagli proposti non sono legati alla smania di investire in
qualcosa che è palese che non possiamo permetterci. È importante votare no
perché dobbiamo dare un valore ai nostri soldi.

