Yvonne Ballestra Cotti
Lo sport che educa, la politica che accompagna
Redazione
30.12.2025 11:50

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L’ultimo giorno dell’anno è spesso tempo di bilanci. Per me
lo è diventato attraverso il ricordo di ciò che lo sport mi ha regalato. Da
bambina ballerina, trascorrevo ore in sala, immersa nella musica classica, in
uno spazio fatto di silenzio, disciplina e introspezione. Non ero in prima
fila, non ero la più esuberante: dal mio secondo posto osservavo, ascoltavo,
riflettevo. Era un tempo prezioso, tutto mio, in cui imparavo a conoscermi
dentro.
Con l’arrivo dei figli, quel rapporto intimo con il
movimento si è aperto verso l’esterno e mi ha portata su un campo da calcio,
alla scoperta di un mondo nuovo. All’inizio ero una spettatrice distratta, poco
interessata al gioco e più a ciò che accadeva attorno al campo. Col tempo,
però, anche per dare una mano al club dei miei figli, mi sono ritrovata
dall’altra parte della linea: in campo, ad allenare i più piccoli.
È lì che ho compreso davvero la forza educativa dello sport.
Il profumo dell’erba, il sole sulla pelle, ma soprattutto le partite: cadere e
rialzarsi, subire un gol e riprendere il pallone, perdere un duello e
affrontarne subito un altro. Vincere o perdere, e poi ricominciare. Sempre.
Lo sport insegna che l’errore non è una fine, ma un passaggio. Che la sconfitta
contiene sempre la possibilità di reagire in modo diverso. E questa
consapevolezza, coltivata fin da piccoli, costruisce persone più forti, più responsabili,
più consapevoli.
Per questo lo sport giovanile non è un semplice tempo
libero: è uno spazio educativo fondamentale. Offre movimento e salute, ma
soprattutto relazioni umane autentiche, confronto, rispetto delle regole,
gestione delle emozioni. È una palestra di vita.
Ed è qui che entra in gioco la politica. Una politica
lungimirante deve considerare lo sport giovanile come un investimento sociale,
non come una voce marginale di bilancio. Sostenere le società sportive,
valorizzare il volontariato, garantire infrastrutture adeguate e accessibili
significa prendersi cura delle future generazioni. Significa costruire una
società più sana, più coesa e preparata ad affrontare i cambiamenti.
Lo sport educa. La politica ha il dovere di creare le
condizioni perché questa educazione sia possibile per tutti. È una scelta che
va oltre lo sport e tocca il cuore della crescita sociale.
Yvonne Ballestra Cotti, consigliera comunale per Il Centro Locarno

