Jonas Stuppia
L’Iniziativa per il Futuro: una scelta di giustizia sociale e climatica
Redazione
21.08.2025 19:43

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Il prossimo 30 novembre saremo chiamati a votare sull’Iniziativa
per il Futuro della GISO: un progetto solido e lungimirante che rimette al centro
del dibattito due questioni decisive per il nostro tempo: la giustizia
climatica e la redistribuzione della ricchezza.
L’iniziativa prevede una misura semplice ed equa: un’imposta del
50% sulle eredità che superano i 50 milioni di franchi. In questo modo sarà
possibile raccogliere circa 6 miliardi di franchi all’anno, da investire nella
lotta alla crisi climatica e nel sostegno a progetti concreti per un futuro
sostenibile. Non si tratta quindi solo di una questione fiscale, ma di una
scelta di giustizia sociale e climatica.
Alla base vi è un principio chiaro: chi ha tratto i maggiori
profitti dalla crisi climatica deve finalmente assumersi le proprie
responsabilità, invece di scaricare costi e sacrifici sul 99% della
popolazione, cioè su di noi. E i dati parlano da soli: l’1% più ricco del
pianeta - appena 77 milioni di individui - è responsabile della stessa quantità
di emissioni di gas serra dei 5 miliardi di persone più povere. Ma mentre
questi ultimi pagano il prezzo più alto, tra catastrofi naturali, migrazioni
forzate e crescenti squilibri sociali, l’élite responsabile resta solo
marginalmente toccata dagli effetti della crisi e continua persino a trarne
profitto.
Non sorprende dunque che gli oppositori provino già oggi a
screditare l’iniziativa, sostenendo che danneggerebbe l’economia e soprattutto
le piccole e medie imprese. La realtà è ben diversa: con una soglia fissata a
50 milioni di franchi, il 99,9% delle PMI non sarà minimamente toccato dalla
misura.
L’iniziativa non colpisce l’ossatura dell’economia svizzera, ma
una ristrettissima élite di super-ricchi. Parliamo appena dello 0,035% della
popolazione: pochissimi individui che saranno chiamati a contribuire di più. A
beneficiarne, invece, sarà l’intera società - e in definitiva l’intero pianeta.
Il 30 novembre saremo chiamati a scegliere se vogliamo
davvero un futuro giusto: chi accumula ricchezze smisurate deve contribuire di
più, chi devasta il clima deve risponderne. Non possiamo più accettare che i
super-ricchi impongano il loro interesse a scapito di tutti. L’Iniziativa per
il Futuro è la nostra occasione per ridare forza alla giustizia sociale e
climatica.
Jonas Stuppia, comitato GISO Ticino

