Associazione dei Comuni Svizzeri
L'«Iniziativa del caos» mette a repentaglio la sicurezza e la via bilaterale: un chiaro NO
Redazione
16.03.2026 11:04

Foto: © Keystone
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L'Associazione dei Comuni
Svizzeri (ACS) respinge fermamente l'iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10
milioni!», che sarà sottoposta a votazione il 14 giugno. L'approvazione dell'iniziativa
avrebbe conseguenze gravose e di vasta portata, anche per le case di riposo e
di cura comunali, i centri di smaltimento rifiuti o le organizzazioni Spitex.
L'iniziativa dell'UDC
obbligherebbe la Confederazione ad adottare misure qualora la popolazione
residente permanente in Svizzera raggiungesse la soglia dei 9,5 milioni di
persone prima del 2050. Se si superasse il limite dei 10 milioni, il Consiglio
federale dovrebbe denunciare i trattati internazionali, come ad esempio
l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE.
Secondo l'ACS, questo tetto
massimo rigido non è una soluzione praticabile e crea solo nuovi problemi, sia
per la Svizzera che per i suoi Comuni. Già oggi il numero dei lavoratori che va
in pensione supera quello dei giovani che entrano nel mondo del lavoro. La
Svizzera dipende dalla libera circolazione delle persone con l'UE e
dall'immigrazione di lavoratori qualificati e questo vale soprattutto anche per
i Comuni. Senza immigrazione, mancherebbero il personale di cura e assistenza
nelle case di riposo e di cura e nelle organizzazioni Spitex nonché i
collaboratori dei servizi tecnici nei settori della manutenzione stradale,
della cura del verde, delle infrastrutture e dei servizi invernali. Ma anche
nel settore IT o in quello della sicurezza e dei soccorsi mancano lavoratori
qualificati, con conseguenti rischi tangibili nella vita quotidiana.
Se si limitasse rigidamente
l'immigrazione si aggraverebbe inutilmente la carenza di personale qualificato
e si metterebbero a repentaglio le relazioni bilaterali con l'UE, necessarie
per la Svizzera. Per affrontare l'immigrazione si dovrebbero invece evitare con
coerenza gli abusi nel sistema dell'asilo, creare più alloggi ed eliminare le
strozzature nel settore delle infrastrutture. Un limite rigido alla popolazione
metterebbe tuttavia a repentaglio il nostro benessere, ci isolerebbe
dall'Europa e ignorerebbe l'evoluzione demografica. Il comitato dell'ACS
respinge pertanto la pericolosa «Iniziativa del caos» dell'UDC.

