Antonia Boschetti
L’immigrazione (mal)interpretata
Redazione
22.08.2023 07:04

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Il 17.08 la SEM ha pubblicato il comunicato “Statistica
della popolazione straniera relativa al 1° semestre 2023”. Immediate le
reazioni di Udc e Lega i quali si sono espressi via media asserendo che “i dati
si riferiscono ad uno stato di migrazione andato completamente fuori controllo
e non rispondente all’economia” a significare che “gli stranieri che arrivano a
frotte sono quelli sbagliati” e che le regole che gestiscono l’immigrazione non
garantiscono “un’immigrazione necessaria all’economia ma implementano quella di
massa”, come riportato da alcuni media.
Eppure, dal comunicato SEM si desumono
informazioni che portano a conclusioni opposte a quelle elaborate dai due
partiti. SEM premette che ad incidere sui flussi di immigrazione diretti verso
la Svizzera sono “la forte domanda sul mercato del lavoro
e il tasso di disoccupazione strutturalmente basso” esplicitando che “dopo un
periodo di instabilità (COVID-19), l’aumento dell’immigrazione innescatosi nel
2022 è proseguito in questo semestre; evoluzione fortemente legata al
mercato del lavoro”. L’aumento di 10000 stranieri in Svizzera (7849
provenienti da UE/AELS e 1535 da Stati terzi) è dunque rispondente alle
richieste della nostra economia (www.sem.admin.ch).
Addirittura, in reazione al comunicato, l’Udc
invita a firmare l’iniziativa volta a “combattere l’immigrazione fuori
controllo” ma questo sollecito, alla luce di quanto descrivono i dati
statistici, si basa su una pessima interpretazione della realtà.
Non è chiaro come i due partiti, dopo lettura
del comunicato, abbiano elaborato la loro visione di una politica migratoria
fuori controllo -ossia non conseguente alle esigenze del mercato del lavoro,
secondo la loro definizione- quando è ribadito che le 10000 persone qui
pervenute sono state ricercate dai nostri datori di lavoro.
Antonia Boschetti, US-I Verdi Chiasso

