Paolo Morel
Liberi di reagire autonomamente alla penuria di medicamenti
Redazione
10.10.2023 11:54

Foto: ©Chiara Zocchetti
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L'approvvigionamento di farmaci essenziali è diventato una questione di
importanza vitale per qualsiasi nazione. La pandemia di COVID-19 ha messo in
luce le sfide legate all'accesso continuo ai medicinali e ha sollevato
importanti questioni sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento
globali. La Svizzera, famosa per la sua eccellenza nella ricerca farmaceutica e
nell'industria, non è immune da tali preoccupazioni. E pensare che sino a 4
anni fa nelle fila del nostro esercito avevamo 2 impianti protetti di
produzione autonoma farmaceutica. Garantire la fornitura autonoma di medicinali
è contemporaneamente una sfida e un'opportunità per la Svizzera.
La produzione
di molti medicamenti non è più redditizia, i costi di produzione in Svizzera
sono troppo elevati rispetto ai prezzi di vendita. Pertanto le aziende hanno
optato per una delocalizzazione della produzione all’estero (il 70% è ormai in
Cina ed India).
Per garantire una fornitura stabile e continua di farmaci essenziali le
autorità potrebbero:
1. Riattivare le linee di produzione autonoma
dell’esercito;
2. Ridurre i costi generati dall’eccessiva
burocrazia e dalle regolamentazioni nel settore farmaceutico;
3. Oppure attivare una vera e propria partnership
di produzione (Confederazione e farmaceutica) a livello nazionale che diventerebbe
la chiave per affrontare le difficoltà d'approvvigionamento e garantirebbe ai
cittadini svizzeri l’accesso ai farmaci di cui hanno bisogno.
Quest’ultima soluzione non garantirebbe solo un approvvigionamento costante
ma genererebbe anche nuovi posti di lavoro qualificati nel settore
farmaceutico.
Se la Confederazione creerà le condizioni economiche affinché il settore
farmaceutico torni a produrre medicinali da prescrizione sul territorio
nazionale le aziende torneranno. La realizzazione di un’azienda partecipata da
impresa/e farmaceutiche svizzere e la Confederazione garantirà
l’approvvigionamento sul territorio e potrà altresì vendere a paesi terzi che
vivono il nostro stesso problema.
Con una pianificazione oculata e il coinvolgimento di esperti del settore,
legislatori e lo Stato, questo progetto potrebbe diventare una realtà di
successo.
In conclusione, garantire la fornitura di medicinali è una sfida complessa
ma un dovere ed un'opportunità per la Svizzera. Attraverso la collaborazione,
l'incentivazione della produzione locale e l'eliminazione di ostacoli
burocratici, il paese potrebbe garantire un approvvigionamento stabile e continuo
di farmaci essenziali, riducendo la sua dipendenza dalle importazioni e creando
nuovi posti di lavoro. Un'opportunità che la Svizzera non deve lasciarsi
sfuggire.
Paolo Morel, candidato PLR al Consiglio Nazionale

