Lorenzo Quadri
L’ennesima follia ideologica dei Giovani Socialisti
Redazione
09.11.2025 09:05

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L’iniziativa della Gioventù Socialista (GiSo), che
propone una tassa di successione del 50% per le eredità superiori a 50 milioni
di franchi, è la nuova frontiera dell’ossessione ideologica. Dietro la facciata
della “giustizia sociale”, si cela il solito odio della sinistra verso i
ricchi. Non per nulla la GiSo, tramite
il proprio sito, regala accendini con lo slogan: “brucia i ricchi”.
L’istigazione all’odio è palese. Dove sono i moralisti rossoverdi, quelli
sempre pronti a calare lezioni agli altri?
Intitolata ipocritamente “Per il futuro”, l’iniziativa
distruggerebbe proprio quel futuro che pretende di salvare. I promotori
vogliono destinare il gettito della nuova imposta predatoria alla lotta contro
il cambiamento climatico: ma il “clima”, ancora una volta, è solo una scusa.
L’iniziativa è anche un attacco diretto al federalismo, poiché le imposte di
successione sono competenza dei Cantoni. In Ticino, ad esempio, quella tra
genitori e figli è stata abolita venticinque anni fa grazie a un’iniziativa
popolare della Lega dei Ticinesi.
Le conseguenze economiche dell’iniziativa della
GiSo sarebbero devastanti. Essa colpirebbe soprattutto le imprese familiari,
che costituiscono circa l’80% del tessuto produttivo svizzero. Un valore
patrimoniale di 50 milioni non significa conti gonfi di contanti, bensì – per
un’azienda - terreni, edifici, macchinari, brevetti. Per pagare la tassa, gli
eredi dovrebbero liquidare la ditta di famiglia o venderla; magari ad
investitori stranieri interessati solo al profitto immediato e non certo ai
posti di lavoro in Svizzera. Le conseguenze occupazionali sarebbero deleterie. Si
stima che in Ticino sarebbero a rischio oltre 8.000 posti di lavoro. Non solo
nelle aziende direttamente colpite, ma anche tra i fornitori, gli artigiani e le
piccole imprese che ruotano attorno ad esse.
In Gran Bretagna e in Norvegia, l’abbandono di
regimi fiscali vantaggiosi per i più abbienti ha spinto decine di migliaia di
milionari a fare le valigie. Entro la fine dell’anno, si prevede che oltre
16.000 grandi contribuenti avranno lasciato il Regno Unito. Anche in Svizzera
si assisterebbe all’esodo in massa dei “Paperoni”. Con conseguente danno
all’erario.
Secondo le stime ufficiali,
l’iniziativa GiSo provocherebbe una perdita di gettito fiscale di 3,7 miliardi
di franchi l’anno. A pagare il conto sarebbe, come sempre, il ceto medio. In
Svizzera, il 5% dei contribuenti versa già oggi il 70% dell’imposta federale
diretta e il 90% di quella sulla sostanza. E’ quindi oltremodo azzeccato lo
slogan: “I grandi contribuenti scappano? Paghi tu!”.
Ed evidentemente, senza il gettito fiscale degli alti redditi, lo Stato dovrà
tagliare massicciamente la spesa pubblica. Anche nella socialità e nella svolta
verde ideologica. Altro che investimenti nel “clima”: l’iniziativa GiSo
otterrebbe l’effetto contrario a quello dichiarato. Il 30 novembre, votiamo un
No convinto allo sfascismo di sinistra.
Lorenzo Quadri, Consigliere
nazionale Lega dei Ticinesi

