Mirco De Savelli
Legge per il Clima: 14 ragioni che mi hanno convinto
Redazione
12.06.2023 17:22

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Legge per il clima sì o legge
per il clima no? Da comune cittadino mi sono informato e qui di seguito 14
punti che mi hanno convinto.
1) Consiglio Federale,
Nazionale (139 vs. 51) e degli Stati (38 vs. 4) sono tutti nettamente a
favore.
2) È un controprogetto
elaborato dal Parlamento. Quindi è già frutto di compromessi.
3) I partiti di centro (PLR e
Centro) si sono schierati a favore della legge. Questo è già un buon punto di
partenza che mi dice che la legge è equilibrata e razionale.
Difficilmente il PS sarebbe a favore se un aumento dei costi per la popolazione
fosse probabile.
4) Non vieta fonti fossili.
Punta a ridurre gli sprechi e sostituire con alternative laddove è possibile.
5) Incentiva e
sostiene senza divieti, tasse o imposte. CHF 2 miliardi spalmati su 10 anni
sono previsti a sostegno per il passaggio a sistemi di riscaldamento più
sostenibili e CHF 1.2 mia su 6 anni per promuovere l’innovazione.
6) Va a favore dell'economia.
Più investimenti sia privati che pubblici negli edifici e nelle
infrastrutture.
7) È un buon equilibrio
tra il passare ad alternative e ridurre sprechi superflui. Come, ad esempio,
con la sostituzione dei riscaldamenti elettrici per sistemi più efficienti.
8) Indirizza ed incentiva
l'innovazione tecnologica verso tecnologie utili per far fronte
al cambiamento climatico (win-win).
9) I costi per lo stato sono
tutto sommato contenuti e non dovrebbe comportare tagli, ma piuttosto focalizza
gli sforzi sulla priorità.
10) Tutta la tecnologia
necessaria per arrivare a zero emissioni nel 2050 è già disponibile, è
solo una questione di volontà.
11) Dipendere da fonti
energetiche estere è una vulnerabilità. Se esiste una possibilità di
ridurre la dipendenza estera è meglio farlo. In generale sono a favore di
ricoprire tutte le superfici costruite con pannelli solari (abbiamo ancora
un’enormità di spazio da sfruttare senza deturpare il paesaggio) e di
concentrarci sullo sviluppo di sistemi di stoccaggio ed efficienza della rete
come sistemi di smart grid (come Hive Power della SUPSI). La tecnologia è già
pronta e avanza molto velocemente. Anche l'economia ha tutto da guadagnarci.
12) L'accordo di Parigi per
limitare il riscaldamento globale a 1.5 °C è già superato per la
Svizzera. Siamo già a 2.5 °C di aumento medio, e lo stato attuale, invece di
contribuire a rallentarlo, contribuisce alla continuazione dell'aumento. Ogni
passo che possiamo fare, pur piccolo che sia, andrebbe fatto. A maggior ragione
laddove alternative valide già esistono.
13) L’UDC è l’unico partito
che si oppone.
14) Anche se non fossi già
per il sì, quel volantino con l'errore nel titolo che era pieno di dati falsi
e tutta la campagna basata sullo spaventare la popolazione con dati falsi, fa
perdere qualsiasi credibilità al comitato referendario.
Mirco De Savelli, Verdi Liberali

