Matteo Buzzi
Legge clima: un sì per la nostra indipendenza energetica
Redazione
31.05.2023 17:47

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
La Svizzera importa il 70% dell'energia di cui ha bisogno e
spende mediamente 8 miliardi di franchi all’anno per importare petrolio,
derivati del petrolio e gas. Nel 2022 sono stati ben 13 miliardi spesi per
acquistare energia a causa dell’aumento dei prezzi sul mercato. Negli ultimi 20
anni abbiamo quindi speso all’estero
oltre 160 miliardi di franchi per importare energia fossile il cui utilizzo
causa qui da noi anche problemi di inquinamento atmosferico e quindi anche di
salute. Fintanto che resteremo dipendenti dalle energie fossili importate,
saremo in balia delle fluttuazioni globali dei prezzi sul mercato e di regimi
autoritari che non rispettano i diritti umani e/o sono all’origine di
sanguinose guerre.
L’impiego dei combustibili e carburanti fossili è la causa
principale dell’aumento delle concentrazioni di CO2, mai così elevate da almeno
800’000 anni. Queste elevate concentrazioni di gas serra sono all’origine di un
rapido aumento della temperatura che a sua volta innesca tutta una serie di
fenomeni sempre più estremi. E’ quindi fondamentale limitare il
surriscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi.
La legge clima è un tassello fondamentale per fare la nostra parte. Essa
definisce gli obiettivi a lungo termine e prevede una efficace protezione del
clima con incentivi e senza nuovi divieti e tasse. Grazie agli obiettivi tutti
i settori economici possono definire per tempo le loro strategie garantendo all'economia
svizzera una pianificazione sicura. Grazie agli incentivi economici in
particolare per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento basati su vettori
fossili e l'efficienza energetica negli edifici, il nostro Paese diventerà
progressivamente neutrale dal punto di vista climatico. Grazie agli
investimenti nell'innovazione tecnologica si potrà valorizzare la ricerca
svizzera ed implementarla velocemente anche per poterla esportare con successo.
Con questo progetto pragmatico confluito nella Legge clima
si prepara quindi la Svizzera e la sua economia per il futuro.
Investendo ora nella protezione del clima, risparmieremo
molto in futuro: i danni degli eventi climatici estremi sono sotto gli occhi di
tutti e il costo delle energie fossili potrà solo aumentare in futuro.
Votando un chiaro sì alla legge clima oltre a fare la nostra
parte per il clima, faremo un passo avanti verso la nostra indipendenza
energetica e investiremo miliardi di franchi in Svizzera creando opportunità
economiche per i nostri artigiani e le nostre aziende.
Matteo Buzzi, granconsigliere, Locarno

