Andrea Sanvido
L’ACCORDO CON L’UNIONE EUROPEA È UNA SCELTA DI SOTTOMISSIONE – SERVE IL VOTO DEL POPOLO E DEI CANTONI
Redazione
21.10.2025 07:57

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Il
partito liberale ha deciso di sostenere i nuovi accordi con l’Unione Europea,
una scelta che solleva forti preoccupazioni per il futuro della nostra
sovranità e della democrazia diretta svizzera. Dietro
la promessa di una maggiore cooperazione con Bruxelles si nascondono infatti
rischi concreti: l’ingerenza di giudici stranieri, la possibilità di misure di
ritorsione contro la Svizzera e un’ondata di burocrazia europea che
soffocherebbe le nostre istituzioni e la nostra libertà decisionale. Accettare
questi accordi significa accettare che decisioni fondamentali per il nostro
Paese vengano prese al di fuori dei nostri confini. Non possiamo permetterci di
svendere la nostra indipendenza politica e giuridica in nome di un compromesso
che limita l’autodeterminazione svizzera.
Ancor
più grave è la scelta del partito liberale di escludere i Cantoni da un voto
formale, negando così la doppia maggioranza che rappresenta uno dei pilastri
della nostra democrazia federale. È inaccettabile che un tema tanto importante
venga deciso senza dare voce all’intero Paese. Per
questo chiediamo che l’accordo con l’Unione Europea sia sottoposto a un
referendum obbligatorio, con scrutinio a doppia maggioranza di popolo e
Cantoni. Solo in questo modo si potrà garantire un vero processo democratico e
rispettare la volontà dei cittadini e delle regioni che compongono la
Confederazione. La
Svizzera è nata libera e indipendente, e deve restare tale. La nostra identità
non può essere oggetto di negoziazione. L’Europa è un partner, non un padrone:
decidere del nostro destino spetta solo al popolo svizzero
Andrea Sanvido - vice
capo gruppo Lega

