Jacopo Scacchi
L'abbattimento preventivo del lupo deve rimanere l'ultima ratio
Redazione
31.08.2022 18:38

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Sabato 13 agosto, noi Giovani Verdi abbiamo avuto il piacere di
partecipare ad un incontro conoscitivo con i Giovani Contadini Ticinesi,
durante il quale si sono toccati temi quali un’agricoltura più ecologica, le
sfide causate dai cambiamenti climatici e l’attuale questione del lupo e la protezione
delle greggi. Cogliamo questa occasione per rimarcare la posizione delle e dei
Giovani Verdi su questo tema.
Il lupo svolge una funzione regolatrice essenziale per i nostri ecosistemi
boschivi. Tramite la predazione di specie problematiche per la biodiversità, la
salute delle foreste e la stabilità di argini fluviali, il lupo ci consente di
risparmiare milioni di franchi per quanto riguarda la gestione del bosco e la
messa in sicurezza di abitati e infrastrutture.
Nonostante il lupo si nutra preferibilmente di selvaggina, possono
purtroppo capitare attacchi anche ad animali domestici, soprattutto bestie da
reddito. Si tratta di un problema enorme per coloro che si occupano di allevamento
estensivo in zone di montagna, che non solo rappresenta un pilastro importante
del sistema di approvvigionamento alimentare sostenibile del nostro Paese, ma
anche della preservazione del territorio e della biodiversità grazie alle sue
importanti funzioni di cura del paesaggio e gestione di ecosistemi chiave.
Nel tentativo di gestire tali problemi, l’Ufficio federale per
l’ambiente (UFAM), con la “Strategia Lupo Svizzera”, basa la propria azione su
tre pilastri: sostegno agli allevatori di bestiame mediante misure di
protezione; indennità in caso di danni; autorizzazione dell’abbattimento in
caso di danni rilevanti.
Ad oggi questo non è più sufficiente. È per questo che la nostra
Granconsigliera Cristina Gardenghi, insieme ad altre colleghe e altri colleghi,
ha depositato una Mozione in parlamento per un sostegno cantonale urgente affinché
si riducano le predazioni da lupi nel settore dell’allevamento di bestiame
minuto. Si chiede un credito rinnovabile di almeno 2’000’000 CHF per – tra le
altre cose – coprire le spese per l’assunzione di pastori aggiuntivi, coprire
le spese di protezione che non sono già previsti da sussidi esistenti e
sostenere progetti innovativi per la protezione del bestiame da reddito e
metodi dissuasivi per il lupo.
Nel caso in cui non si trovino delle alternative praticabili, una
regolazione pragmatica risulta necessaria. Ma l’abbattimento preventivo di uno
degli animali protetti più belli e maestosi che è tornato da poco a vivere nel
nostro paese deve rimanere l’ultima ratio.
Jacopo Scacchi, comitato cantonale Giovani Verdi

