Yvonne Ballestra Cotti
La vita (a ostacoli) alla stazione di Locarno – una sfida quotidiana
Redazione
04.06.2025 21:41

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Ogni giorno, centinaia di conducenti e passeggeri vivono la
realtà – spesso difficile – del traffico e della mobilità attorno alla stazione
di Locarno. Un conducente FART, che ha condiviso con me la sua esperienza
quotidiana, descrive una situazione che dovrebbe far riflettere.
Partenze puntuali, professionalità e spirito di servizio:
così inizia ogni giornata. Ma già all’altezza della stazione inizia una vera e
propria “prova a ostacoli”. La quasi totale assenza di corsie preferenziali per
i mezzi pubblici e una viabilità congestionata trasformano pochi minuti di
tragitto in un esercizio di nervi saldi. I ritardi si accumulano, le pause
scompaiono, e persino accedere a servizi essenziali – come un bagno pubblico –
può diventare un problema.
La situazione si complica ulteriormente nelle ore di punta,
specialmente all’arrivo dei treni: l’area della stazione diventa un crocevia
caotico, in cui pedoni, veicoli privati e mezzi pubblici si muovono senza una
regolamentazione efficace. Tutto ciò mette sotto pressione il sistema di
trasporto pubblico e, di riflesso, l'intero tessuto urbano del Locarnese.
È evidente che servono interventi strutturali, non soluzioni
provvisorie. Il progetto per il nodo intermodale della stazione di Locarno va
esattamente in questa direzione: migliora la sicurezza, ottimizza la
circolazione, introduce corsie dedicate ai bus e razionalizza gli spazi. Si
tratta di un passo fondamentale per garantire puntualità, efficienza e qualità
del servizio.
Certo, vi erano forse delle alternative percorribili. Ma non
possiamo permetterci di attendere ancora: l’urgenza è reale, e l’ottimo, troppo
spesso, è nemico del buono. Questo progetto rappresenta oggi una risposta
necessaria a una situazione insostenibile.
Il Locarnese soffre da troppo tempo di un ritardo
infrastrutturale. Non possiamo più permetterci ulteriori rinvii, come già
accaduto con l’autostrada, mai realizzata a causa di una decisione cantonale.
Ora, con il voto del 15 giugno, abbiamo l’opportunità di colmare questa lacuna.
È un’occasione concreta per migliorare la mobilità pubblica e la vivibilità
della regione.
Invito pertanto i cittadini ticinesi a sostenere con
convinzione questo progetto. Votare SÌ il 15 giugno significa investire nel
futuro del nostro territorio.
Yvonne Ballestra Cotti, Consigliera Comunale a Locarno per IL CENTRO

