Cittadini per il territorio del Luganese
La rete tram-treno del Luganese: raddoppio dei costi e spese senza fine?
Redazione
11.12.2025 20:55

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I costi per la realizzazione di questa fase del
tram-treno (la galleria Bioggio-Lugano centro e la nuova tratta Bioggio-Manno)
erano già notevoli quando nel 2018 è stato votato il credito di 400 milioni (63
milioni a carico del Cantone e 46 per i Comuni del Luganese). Ora il governo ha chiesto di approvare un credito
supplementare: i costi sono aumentati da 401 a 776 milioni! Per la
Confederazione da 289 milioni a 504; per il Cantone da 63 milioni a 150 e per i
Comuni del Luganese da 46 a 109 milioni: costi più che raddoppiati! Di fronte a questi sviluppi ci si poteva aspettare una
profonda riflessione su possibili risparmi e sui costi futuri dell’opera e
della sua gestione. Invece in meno di tre mesi è arrivato un rapporto che
riprende le richieste del governo e obbligherà i Comuni del Luganese a
raddoppiare la loro partecipazione.
Le possibili misure di ottimizzazione del progetto
riguardano la nuova fermata di Bioggio-Cavezzolo e la fermata sotterranea sotto
la Stazione FFS di Lugano. Il progetto iniziale prevedeva di usare l’attuale fermata
di Bioggio-Molinazzo per l’entrata in galleria. Il ritorno a questa soluzione
presenta molti vantaggi (illustrati al sito ct-luganese.ch/osservazioni-dei-ctl-al-messaggio-m8613).
-
Tracciato Bioggio-Lugano centro più corto.
-
Uso di composizioni doppie (impossibili da usare per la
banchina troppo corta a Cavezzolo); con un notevole risparmio nella gestione
rispetto ad usare composizioni semplici.
-
Rinuncia a un viadotto, che inoltre attraversa zone di
protezione del paesaggio.
-
Possibilità di realizzare uno svincolo autostradale a
Cavezzolo, utilizzando l’autostrada per evitare di costruire una strada di
circonvallazione sul piano.
- Collegamento
già esistente con la linea di collina FLP Bioggio-Stazione FFS; linea
importante per garantire la necessaria ridondanza di fronte a una galleria
(come ci ha insegnato l’incidente ferroviario nella galleria di base del
Gottardo) e per avere un accesso diretto alla stazione FFS, meta di gran parte
dei passeggeri, per raggiungere la rete TILO, e il nodo intermodale della stazione
FFS, che si sta già rivelando quale nodo d’interscambio del trasporto pubblico[1]
più importante per affluenza di utenti del nodo centrale della pensilina.
Se per raggiungere la stazione FFS e il nodo intermodale
di besso disponiamo di una linea diretta, la fermata sotterranea, con i suoi 50
m di dislivello, scale mobili e ascensori, risulta inutile, o fortemente
sovradimensionata. La Ferrovie Luganesi (FLP) SA ha già confermato che
saranno necessarie più corse, con conseguenti raddoppi dei binari e costi di
gestione maggiori[2].
E mantenere collegata in modo ottimale la linea di collina con la fermata di
Cavezzolo implicherebbe pure costi supplementari. Il servizio rischia addirittura di peggiorare: oggi, con un
treno in doppia composizione ogni 15 minuti, si trasportano fino a 2’400
persone. Domani, con un treno semlice ogni 10 minuti, saranno trasportate al
massimo solo 1800 persone! Un’analisi seria e approfondita delle manchevolezze del
progetto presentato, di fronte a un raddoppio dei costi, e futuri costi
imprevisti sembra una richiesta ragionevole.
Carlo Lepori, già
deputato al Gran Consiglio e Presidente di Cittadini per il Territorio del Luganese

