Moreno Colombo
La politica per le regioni periferiche e l’Alta Valle di Muggio?
Redazione
18.09.2026 14:36

Foto: © CdT/ Chiara Zocchetti
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Nel programma di attuazione della politica economica
regionale 2024-2027 il Cantone ha effettuato un riposizionamento delle regioni
periferiche indicando 6 regioni nel Sopraceneri e nessuna nel Sottoceneri, benchè
il Regolamento sulla perequazione finanziaria intercomunale attribuisca il
contributo per gli oneri legati alla localizzazione geografica al Comune di
Breggia e Castel San Pietro per il perimetro dell’Alta Valle di Muggio.
Considerazioni del Cantone :
La centralizzazione dei posti di lavoro, la
razionalizzazione dei servizi, la localizzazione geografica sfavorevole, un
territorio spesso vasto e difficile da governare, una relativa mancanza di
risorse umane e finanziarie, nonché una popolazione in calo sono alcuni dei
fattori che hanno messo sotto pressione le attività economiche e i posti di
lavoro nelle regioni periferiche. Il Cantone Ticino a partire dal quadriennio
2012-2015 ha quindi adottato un chiaro approccio a favore delle regioni
periferiche.
Dopo una prima fase dedicata all’identificazione delle zone
periferiche a potenziale inespresso e un periodo dedicato all’elaborazione, al
consolidamento e all’avvio dell’implementazione dei masterplan grazie alla
messa a disposizione di competenze specifiche di supporto al territorio tramite
l’istituzione di governance masterplan dedicate, conferma la volontà di
procedere, anche nel periodo 2024 2027, alla concretizzazione del cammino
intrapreso.
L'obiettivo principale è di incoraggiare e supportare le
regioni periferiche che, nonostante le sopracitate sfide, dispongono di un
potenziale ancora inespresso. In questo contesto si conferma l’importanza per
questi territori di affrontare in maniera proattiva il proprio sviluppo
economico attraverso l’elaborazione di una chiara e coordinata strategia sul
medio lungo termine che permetta da un lato di attivare sinergicamente tutte le
risorse presenti sul territorio e, dall’altro, coordinare e ottimizzare tutta
la progettualità esistente.
Il riposizionamento di una regione periferica non può
dipendere dal solo intervento della politica economica regionale, ma richiede
un coordinamento generale di tutte le leggi settoriali che hanno un impatto
sullo sviluppo.
Zone a potenziale inespresso considerate ATTUALMENTE dal
Cantone:
Leventina, Valle di Blenio, Valle Verzasca, Valle
Onsernone, Alta Vallemaggia, Centovalli) identificate sulla base degli studi
IRE (2013) “Strumenti per l’identificazione delle zone a basso potenziale: Il
caso del Cantone Ticino” e SAB (2013), “Zone a basso potenziale: ricerca e
presentazione di alcune best practices”
Le misure a sostegno delle regioni periferiche in Ticino
sono organizzate su tre livelli d’azione:
• Realizzazione di una strategia di sviluppo (masterplan)
Il masterplan
regionale rappresenta uno strumento fondamentale per definire una strategia di
sviluppo socio-economico sostenibile a medio-lungo termine per un determinato
territorio.
Questo processo prevede innanzitutto, con il supporto di
professionisti esterni, un ampio coinvolgimento degli attori regionali di
riferimento, compresa la popolazione locale, per definire una visione coerente
e coordinata di sviluppo.
È infatti grazie alla partecipazione attiva degli attori
locali, che è possibile creare una visione coerente e condivisa per lo sviluppo
regionale. Solo alla fine del processo si individuano piste progettuali
esistenti e future, che potranno sfociare in progetti concreti sostenuti con
diversi strumenti pubblici ma anche da privati.
• Sostegno al consolidamento della governance masterplan
.
La presenza di competenze specifiche e di risorse umane
qualificate è fondamentale per la riuscita dell'implementazione di un
Masterplan. Per questo, attraverso la politica economica regionale, le regioni
sono state sostenute nella creazione di una propria struttura di governance.
Grazie all'integrazione sul territorio di professionisti specializzati, le
regioni possono consolidare costantemente il proprio documento strategico e
supportare i promotori di progetto a sviluppare la loro progettualità in modo coerente
con la visione in esso contenuto, sfruttando al massimo le sinergie tra
progetti. Il sostegno ai promotori di progetto è garantito sia in fase
progettuale che in fase realizzativa e operativa. La governance del masterplan
garantisce inoltre il coordinamento e la cooperazione tra tutti gli attori del
territorio. La governance di un masterplan, per svolgere il proprio ruolo
necessità di essere integrata coerentemente nella più ampia struttura di
management regionale di cui l'Ente regionale per lo sviluppo è l'attore di
riferimento.
Gli Enti hanno pertanto la responsabilità di garantire, sia
dal punto di vista strategico che operativo, una struttura di management
regionale adeguata al supporto del proprio territorio di riferimento,
garantendone il coordinamento e il finanziamento.
• Sostegno
finanziario ai progetti faro dei masterplan
La progettualità è un elemento di centrale importanza
nell'implementazione di un masterplan regionale. Essa rappresenta l'attuazione
concreta delle scelte strategiche e delle priorità progettuali contenute nel
Masterplan. I promotori di progetto, sia privati che pubblici, sono chiamati a
valutare le loro iniziative facendo leva sulle opportunità di coordinamento con
tutti i progetti attivi sul territorio.
È importante ricordare che un masterplan, pur svolgendo un
ruolo importante nella definizione delle priorità progettuali di un territorio,
non è, da solo, elemento di giustificazione di un singolo progetto.
L'integrazione di concetti più ampi relativi a temi
trasversali come lo sviluppo sostenibile e la digitalizzazione diventa quindi
fondamentale per rendere la realizzazione progettuale un'opportunità per la
crescita economica e la competitività delle regioni, nonché un mezzo per
migliorare la qualità della vita dei cittadini in generale, favorendo anche
l'inclusione sociale e digitale. In questo modo, la progettualità diventa il
cuore pulsante del processo di sviluppo regionale, un insieme di azioni concrete
e sostenibili volte a garantire il successo della strategia definita nel
masterplan. Per quanto concerne il sostegno finanziario alla progettualità
risulta evidente che l’ampio respiro dei progetti in esso identificati
necessita di essere integrato, oltre che con la politica economica regionale,
anche e soprattutto con le altre politiche settoriali pubbliche, come quelle
sociali, ambientali e culturali.
Questo approccio coordinato e coerente con le politiche
settoriali permette infatti di massimizzare l'impatto sul territorio e
garantire uno sviluppo sostenibile coerente e duraturo.
Pianificazione finanziaria 2024-2027
Regioni periferiche:
Implementazione dei masterplan chf 11 mio + chf 4 mio per
l’economia locale a fondo perso (tra Cantone e Confederazione) e chf 6 mio
quali prestiti (Confederazione).
Bene quindi hanno fatto i deputati Durisch e Padlina
unitamente ai confirmatari a chiedere il riconoscimento anche dell’Alta Valle
di Muggio, chiedendo al Cantone di iscriverla negli obiettivi del Programma di
legislatura e nel relativo programma di attuazione della politica economica
regionale 2028-2031.
Moreno Colombo – Vice Sindaco di Morbio Inferiore

