Paola Brambillasca
La libertà non si boicotta
Redazione
13.01.2026 10:36

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
L’evento
del 28 gennaio organizzato dalla sezione UDC di Mendrisio con ospite il
Generale Roberto Vannacci sta suscitando un clamore che dice molto più sui suoi
contestatori che sull’incontro stesso. In un paese libero come la Svizzera,
ascoltare un punto di vista diverso non dovrebbe mai diventare un problema. E
invece, come da copione, i soliti moralizzatori di sinistra hanno deciso che
ciò che non rientra nel loro perimetro ideologico va prima stigmatizzato, poi
boicottato e infine, se possibile, impedito.
Fa
sorridere – se non fosse preoccupante – la prevedibilità di queste reazioni.
Prima l’indignazione a comando, poi l’appello alla censura mascherata da
“responsabilità”, infine la pressione sulle autorità affinché qualcuno vieti
l’evento. Tutto molto democratico, naturalmente… secondo i loro standard.
La
realtà, però, è molto più semplice. Nessuno è obbligato a partecipare. Chi non
è interessato può tranquillamente restare a casa. Eppure, in pochi giorni, le
iscrizioni sono state numerose, tanto da provocare la chiusura delle
iscrizioni. Segno evidente che in Ticino esiste ancora una parte sana della
popolazione che non ha paura di ascoltare, confrontarsi e farsi un’opinione
propria.
Roberto
Vannacci è un politico democraticamente eletto, che esprime le sue idee senza
filtri. Si può essere d’accordo o meno, ma trasformare il dissenso in censura è
un’altra cosa. A far paura non è ciò che verrà detto il 28 gennaio, bensì
l’intolleranza di chi vorrebbe decidere chi può parlare e chi no.
E
questa, sì, è una deriva che va contrastata.
Paola
Brambillasca, UDC Mendrisio

