Stefano Dias
La formazione è un investimento
Redazione
13.02.2023 18:25

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In questi giorni in Gran Consiglio si
discute di scuola, sul tavolo c'è un rapporto di maggioranza parziale (Lega, il
Centro, PS e Verdi) e un rapporto di minoranza parziale (PLR) sul messaggio
governativo che punta al superamento del sistema dei corsi attitudinali e di
base alla scuola media. La discussione in parlamento si sta prolungando, dopo il
voto del settembre 2018 contro il credito per la sperimentazione del progetto
di riforma La scuola che verrà, il DECS e il parlamento non hanno ancora
trovato la via da seguire, un ritardo che inizia a farsi problematico.
La formazione giovanile rappresenta un
pilastro fondamentale per lo sviluppo e la crescita di una società. I giovani
rappresentano il futuro del nostro mondo e investire nella loro formazione
significa investire nel futuro stesso. La formazione giovanile non si limita
all'istruzione scolastica, ma comprende anche la formazione professionale,
l'educazione sociale e la crescita personale. Questi aspetti sono tutti
interconnessi e lavorano insieme per creare individui ben equilibrati e ben
preparati per affrontare le sfide della vita. L'istruzione scolastica è un
aspetto fondamentale della formazione giovanile. La scuola fornisce ai giovani
le conoscenze e le competenze di base per affrontare il mondo reale.
La formazione professionale è un altro
importante aspetto della formazione giovanile. Ai giovani vengono fornite le
competenze pratiche e le conoscenze specialistiche per intraprendere una
carriera specifica. Questo è particolarmente importante in un mondo che cambia
rapidamente e in cui le abilità e le competenze sono in continuo evoluzione. La
preparazione degli studenti si adegui alle necessità che l'evoluzione
dell'economia e della società presentano (sviluppo del pensiero critico,
curiosità, flessibilità) attraverso un dialogo con l'economia per comprendere
le necessità del mondo del lavoro. La società in cui viviamo è complessa e i
giovani hanno bisogno d'imparare a interagire con gli altri in modo positivo e
a sviluppare la loro identità personale. Questo li aiuterà a diventare
individui equilibrati e ben adattati, pronti a contribuire alla società in modo
positivo.
Un altro punto importante è la formazione
continua degli insegnati che sia adeguato a un ruolo centrale per la nostra
società: preparare i nostri figli a un mondo che cambia con una rapidità tale
che richiede una professionalità maggiore da parte dei docenti. Infine credo
che una maggiore integrazione tra scuola/lavoro/ricerca e interscambio
linguistico/culturale con altri cantoni e altre nazioni, possa aiutare i nostri
ragazzi ad apprendere quelle competenze necessarie per rispondere alle
necessità del mercato del lavoro.
Il sistema formativo di oggi è lo stesso
di venti o trent'anni fa quando la società e l'economia erano profondamente diversi.
Un adeguamento non è solo opportuno, ma necessario e urgente. Il parlamento
mandi un messaggio al DECS di prendersi il tempo per implementare un vero e
proprio cambiamento orientato al futuro, ho paura che la sperimentazione
dell'attuale proposta non porterà alle dovute modifiche che la scuola necessità
urgentemente.
Investire nella formazione dei giovani
significa investire nel futuro stesso e garantire un mondo più equilibrato e
prospero. Ognuno di noi ha un ruolo importante da svolgere per sostenere la
formazione giovanile e aiutare i giovani a diventare i leader di domani. Per
questo servono persone che portino avanti i principi dell'innovazione nella
società, nell'economia e nella gestione ambientale. Il PVL presenta proposte
orientate al progresso che vogliono coniugare il pensiero liberale attraverso
la responsabilità verso le generazioni future.
Stefano Dias, Presidente Verdi Liberali Ticino (PVL) e Candidato al Gran Consiglio Lista PVL e
Giovani Verdi Liberali

