Mari Luz Besomi-Candolfi
La determinazione delle Donne liberali radicali riconosciuta dall’elettorato svizzero
Redazione
09.03.2026 16:31

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L’8 marzo è stata una
giornata storica per l’autonomia e l’indipendenza economica delle Donne
svizzere. La riforma fiscale adottata dal popolo svizzero, che nasce dall’iniziativa
delle Donne liberali radicali, rappresenta una risposta necessaria e urgente: elimina
la penalizzazione del matrimonio ritenuta ingiusta dal Tribunale federale già
nel 1984, riconosce e garantisce che ogni persona sia trattata in modo equo,
indipendentemente dallo stato civile, risponde alla realtà sociale con un
fiscalità moderna.
Le Donne liberali
radicali ticinesi esprimono grande soddisfazione per l’introduzione
dell’imposizione individuale che non solo cambia il sistema fiscale svizzero ma
afferma un principio di parità e di giustizia che trascende le dinamiche
familiari. Amarezza è invece il sentimento per il voto dell’elettorato ticinese
che non ha riconosciuto l’importanza di un sistema fiscale che incentiva la
partecipazione lavorativa delle donne e di conseguenza stimola la crescita
economica, e in ultima analisi anche le entrate fiscali.
Il no popolare
all’iniziativa «200 franchi bastano» è anche motivo di soddisfazione per le
DLRT che hanno riconosciuto fin dalle prime battute il pericolo nascosto di un
canone che non sarebbe bastato per garantire un servizio pubblico radiotelevisivo
indipendente, generalista e accessibile anche nelle regioni minoritarie come la
Svizzera italiana. Il voto del Ticino riconosce l’importanza della RSI in
quanto elemento indiscusso dell’eclettico panorama mediatico svizzero che consolida
la comprensione reciproca, riflettendone la complessità e la diversità; la
coesione linguistica e la rappresentanza equilibrata anche in termini di parità.
Mari Luz
Besomi-Candolfi, presidente Donne Liberali Radicali Ticinesi

