Jasmine Altin
La conciliabilità famiglia - lavoro è davvero una priorità del Comune di Lugano? Il “caso” del nido d’infanzia di Pregassona
Redazione
04.04.2024 08:18

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Nel corso dell’ultima seduta di Consiglio
Comunale della legislatura, è stato bocciato il Messaggio municipale
concernente la costituzione di un diritto di superficie a titolo gratuito tra
la Città di Lugano e Lugano Istituti Sociali (LIS), per la realizzazione di un
nuovo nido d’infanzia, nonché il versamento di un contributo annuo di CHF
48’000.- da parte del Comune a tale progetto.
In favore del progetto si sono schierati PS,
PC, Forum Alternativo e Lega. Mentre i contrari, seppur a dire di questi ultimi
solo a fronte della contestata ubicazione del nido, sono stati PLR, Il Centro,
UDC, Verdi e Più Donne.
Peccato però che, con il loro ostruzionismo al
progetto, tali forze politiche abbiano in concreto dimostrato di non ritenere
la conciliabilità famiglia lavoro una reale priorità della politica luganese, e
ciò in un Comune in cui il tasso di attività professionale delle donne si situa
attorno al 60% (contro il 75% di Zurigo ed il 70% di Basilea) ed il reddito
delle madri contribuisce al bilancio famigliare per meno di un terzo.
Sul territorio luganese sono tutt’oggi
presenti 15 nidi d’infanzia, 4 dei quali sono di proprietà ed interamente
finanziati della Città di Lugano e gestiti dal LIS. È inutile dire che gli
asili nido sono sempre al completo e che spesso e volentieri i genitori sono
costretti ad assicurarsi un posto ancora prima della nascita del figlio!
Non stupisce che molte giovani famiglie
ticinesi residenti oltralpe non decidano di tornare a vivere e a lavorare a
Lugano.
I contrari al progetto, che essenzialmente
hanno portato avanti la visione della Commissione di quartiere di Pregassona,
contestano principalmente l’ubicazione della struttura, ritenuta in contrasto
con le finalità dell’adiacente capannone eventi e feste di Pregassona, che si
vedrebbe privato del verde antistante.
A questo proposito sottolineo come nei
prossimi anni, a tappe, verrà riqualificato il vicino parco Viarno, spazio
verde in favore della popolazione di Pregassona (e non solo), mentre l’asilo
nido avrebbe a sua volta avuto uno spazio esterno di 300mq a beneficio dei
piccoli ospiti. Inoltre non va dimenticato che a ridosso del Cassarate, accanto
alla scuola dell’infanzia della Bozzoreda, trova spazio un’altra zona verde con
campi da gioco.
Nel comparto, densamente popolato e pertanto
con ampia richiesta di posti negli asili nido, non vi sono ulteriori sedimi
costruibili o spazi riconvertibili di proprietà del Comune per dar vita ad un
progetto simile. Anche la realizzazione di un’analoga struttura prenderà il via
solamente dopo il 2026 nell’ambito dei lavori del centro scolastico di
Viganello.
Personalmente credo che le Commissioni di quartiere,
con il loro modo “informale” di lavorare e la possibilità di “tastare il polso”
delle diverse realtà nei quartieri, possano portare all’orecchio del Municipio
malumori ma anche suggerimenti. Pertanto è bene che vengano interpellate il
prima possibile in fase di progettazione, cosa che in concreto è purtroppo
mancata, il tutto per favorire il consenso della popolazione, evitando stop nel
processo politico ed in seguito in quello edilizio.
Del resto solo così facendo la Commissione di
quartiere può adempiere il proprio compito di fornire segnalazioni sui bisogni
dei cittadini e sviluppare iniziative a favore degli abitanti del quartiere. Ad
ogni modo, a quasi 10 anni dalla loro nascita, ci si dovrebbe interrogare sul
senso di queste Commissioni, sulla necessità di una loro riforma, per
rafforzare la loro rappresentatività, chiedendosi se non sia il caso di rendere
la loro opinione consuntiva.
Tornando all’asilo nido, non vedo pertanto
perché una struttura necessaria, dai costi relativamente contenuti, ben
“spalmati” nel tempo e fra i vari attori, ubicata in una zona residenziale a
ridosso del centro e raggiungibile con i mezzi pubblici possa essere stata
osteggiata.
La Sinistra ha fra i suoi obiettivi principali
il promovimento di servizi extra scolastici affidabili, così come
l’incentivazione di parchi e spazi alberati ed in un progetto come quello del
nido di infanzia di Pregassona tali priorità sarebbero stati concretamente
centrati. Pertanto, con il vostro sostegno alla Lista 5, presto o tardi, e
creando in Consiglio comunale le sinergie interpartitiche favorevoli ai
concreti bisogni dei cittadini, questo e altri progetti in favore delle
famiglie non verranno accantonati.
Jasmine Altin, Candidata al Consiglio Comunale di Lugano per La Sinistra

