Pierluigi Pasi
La "casa" per la Giustizia ticinese e la favola dei tre porcellini
Redazione
27.05.2024 19:12

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Anche qui, la morale di quella favola è illuminante. Se
approfondimento e previdenza portano alla solidità, al successo e alla
sicurezza, inerzia e manco di lungimiranza possono comportare brutte soprese.
Non che il progetto di trasformare la vecchia casa della banca (EFG) nella «casa» o nella «cittadella» della
Giustizia sia paragonabile alla capanna di paglia tirata su di fretta con
indolenza dal primo porcellino. No; il progetto e gli studi sono certamente
costati tempo, impegno e risorse; anche ingenti. Piuttosto, alla casa del
secondo porcellino: quella di legno. Certo, il suntuoso palazzo dell’ex banca
ticinese non è fatto di legno; piuttosto, appunto, di materiali preziosi e di
marmi pregiati. Tuttavia, la morale di quella favola anche qui ci azzecca.
Perché la «casa» della
Giustizia ticinese, prima e più di ogni altra cosa oggi necessiterebbe di
solide fondamenta e consistenti nuove strutture. Esattamente come quella che il
terzo porcellino, il più saggio e certamente il più lungimirante, riflettendo bene
si è costruito su misura usando mattoni su salde fondamenta. Ora, le
fondamenta, i mattoni di cui ha bisogno il Potere giudiziario ticinese per dare
oggi risposte ancora appropriate ai cittadini (questo è l’equivalente del
resistere al lupo) sono risorse adeguate, condizioni di lavoro normali per i
suoi attori e strutture organizzative all’avanguardia. Insomma, più del
contenuto – la cui definizione richiede o avrebbe richiesto altrettanto tempo e
impegno – che del contenitore. Contenitore il quale, ovviamente, ha la sua
importanza ma la cui forma, ragionevolmente, dipende sempre piuttosto dal
primo, anche per il costo. Sui pro e contro di acquisto e ristrutturazione
dello stabile EFG è stato ormai detto tutto. È dunque un bene che ai
contribuenti ticinesi, fruitori della Giustizia, sia data la possibilità di
pronunciarsi su quanto taluni vorrebbero diventasse già ora il contenitore
della Giustizia ticinese, prima che il nuovo e necessario contenuto sia stato
stabilito. L’ampiezza della spesa complessiva prevista (un quarto di miliardo
di franchi) lo richiede; l’insegnamento della favola dei tre porcellini pure.
Pierluigi Pasi
avvocato e deputato UDC del Gran Consiglio,
membro del Comitato per il NO all’acquisto dello stabile EFG a Lugano

