Partito Comunista
Israele reprime i deputati anti-sionisti e pacifisti. Solidarietà a Ayman Odeh
Redazione
11.07.2025 08:35

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Il prossimo 14 luglio il deputato Ayman Odeh, capogruppo di Hadash presso la
Knesset israeliana, rischia di essere espulso e di perdere conseguentemente il
suo seggio parlamentare. Gli altri deputati del Fronte Democratico per la Pace
e l’Uguaglianza (Hadash, coalizione promossa dal Partito Comunista Israeliano)
Aida Touma Sliman e Ahmad Tibi, sono pure stati ammoniti per aver usato il
termine “genocidio” e aver denunciato i bombardamenti contro obiettivi civili a
Gaza e i crimini di guerra che hanno causato la morte di migliaia di bambini.
Il regime attualmente guidato da Benjamin Netanyahu (ma lo stesso avveniva con
altri primi ministri, compresi quelli cosiddetti “laburisti”) tenta così non
solo di liquidare l’unica voce anti-sionista e esplicitamente pacifista dal
parlamento israeliano, ma anche di abolire del tutto ogni minima rappresentanza
democratica della popolazione palestinese che vive all’interno dell’attuale
Stato di Israele.
La riunione
Ieri il nostro Partito è stata l’unica organizzazione svizzera ad essere
invitata a una riunione online convocata dal segretario generale del Partito
Comunista Israeliano (Maki), Adel Amer, per un aggiornamento della situazione.
Erano presenti anche i rappresentanti del Partito Comunista Cinese, del Partito
della Sinistra Europea, ecc. Oltre
a solidarizzare con i deputati che rischiano la repressione in quella che la
propaganda atlantista continua a etichettare in modo menzognero come “unica
democrazia del Medioriente”, ma che nella realtà si sta delineando come un
“regime fascista rampante” sostenuto dall’UE, dagli USA e dalla NATO,
esprimiamo sostegno ai coraggiosi giovani “refusnik” israeliani che a 18 anni
preferiscono la galera piuttosto di prestare servizio militare!

