Roberto Pellegrini
Interramento dell’A2 a nord di Mendrisio: visione troppo ambiziosa o proposta da prendere sul serio?
Redazione
01.10.2025 11:00

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Il gruppo UDC-UDF di Mendrisio ha recentemente presentato
un’interrogazione al Municipio, proponendo l’interramento dello svincolo
autostradale a nord della città. Un’idea ambiziosa, certo, ma inserita in una
visione urbanistica di lungo respiro, ispirata a esperienze positive in altre
città svizzere, come quella del quartiere Schwamendingen a Zurigo. L’obiettivo?
Ricucire la frattura urbana creata dall’infrastruttura autostradale, ridurre
rumore e inquinamento, restituire spazio alla città e ai cittadini, generare
qualità urbana e nuove opportunità di fruizione pubblica.
Risposta deludente dal Municipio
L’interramento, secondo la proposta, permetterebbe di riconnettere il
centro cittadino con la zona industriale, oggi separati da un’autostrada che
rappresenta una cesura netta e penalizzante per lo sviluppo armonico del
territorio. La risposta del Municipio, tuttavia, è stata deludente: pur
riconoscendo che il tema era già stato oggetto di riflessione, l’Esecutivo ha
definito la proposta “visionaria” e non ha ritenuto opportuno portarla avanti,
preferendo concentrare le risorse su altri comparti, in particolare quello
della Campagnadorna.
C’è stupore
Pur comprendendo che un progetto del genere non si realizza in tempi
brevi, e riconoscendo che il Municipio ha molte altre priorità operative, non
possiamo nascondere la nostra delusione. Ci saremmo aspettati almeno la volontà
di promuovere un progetto simile, magari con il coinvolgimento di USTRA, per
valutare concretamente possibilità, costi e impatti. Proprio ciò che viene
chiesto da anni anche in altri contesti urbani svizzeri. A stupirci è anche il
fatto che il progetto venga ritenuto “non realistico”. Tanto più se si
considera che, durante la recente campagna elettorale, anche il PLR di
Mendrisio ha inserito tra le proprie proposte programmatiche territoriali
proprio l’interramento dell’A2 tra Mendrisio e Rancate.
Un invito a pianificare la città del domani
Fa riflettere che, una volta formalizzata la proposta da parte del
gruppo UDC UDF, essa venga considerata poco credibile. La nostra proposta non è
un capriccio né un esercizio accademico: è un invito ad alzare lo sguardo oltre
l’oggi, a pianificare la città del domani. Per questo continueremo a insistere
affinché anche progetti definiti “visionari” possano essere almeno discussi,
valutati, studiati con serietà e apertura. Perché solo chi ha il coraggio di
proporre e di guardare avanti può contribuire a costruire davvero la Mendrisio
del futuro.
Roberto Pellegrini, capogruppo UDC-UDF Mendrisio

