Andrea Guglielmetti
Iniziativa popolare «Per la libertà e l’integrità fisica»
Redazione
31.05.2024 10:00

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L’iniziativa in votazione il 9 giugno chiede che gli
interventi dello Stato nell’integrità fisica e psichica di una persona
necessitino del suo consenso. Secondo il Consiglio Federale la libertà
personale e di movimento, l'integrità fisica e mentale, sarebbero già garantite
dalla Costituzione. Sembrerebbe tutto a posto.
Perché dunque questa votazione?
Il Tribunale Federale ci spiega che la vaccinazione
costituisce, di principio, un attentato alla libertà personale e alla garanzia
della sfera privata. La restrizione di un diritto fondamentale deve poggiare su
una base giuridica, deve essere giustificato da un interesse pubblico o dalla
tutela di un diritto fondamentale altrui e proporzionato alla finalità
perseguita. Deve sussistere un ragionevole rapporto tra gli effetti del provvedimento
e il risultato atteso dal punto di vista dell'interesse pubblico. Secondo la
legge sulle epidemie, i Cantoni possono dichiarare vaccinazioni obbligatorie
solo per i gruppi a rischio, per le persone particolarmente esposte e per le
persone che svolgono determinate attività, purché sia accertato un grave
pericolo. Leggi e costituzione sono state rispettate durante la pandemia? Si è
adottato il principio di proporzionalità alla base della nostra Costituzione?
Il certificato vaccinale (introdotto solo dopo la
vaccinazione delle categorie a rischio), accompagnato da tutta una serie di
restrizioni per chi non ne era in possesso, costituiva un obbligo indiretto di
vaccinazione. L’impossibilità di accedere a spazi pubblici, di viaggiare, di
ricevere cure mediche (Italia), i licenziamenti e le discriminazioni, hanno
fatto da sfondo ad uno dei periodi più bui della storia recente. Malgrado il
virus abbia continuato a diffondersi, e la gente a reinfettarsi, le misure sono
state mantenute e inasprite senza risultato. La proporzionalità e l’interesse
pubblico indispensabili per applicare pesanti restrizioni personali non erano
dunque dati.
I Paesi membri dell’OMS sono oggi impegnati a predisporre un
accordo giuridicamente vincolante, e basato sulla costituzione dell'OMS, che
possa indicare le regole da seguire in caso scoppi una nuova pandemia. Senza
proporre una rivisitazione di quanto accaduto, il proposito stride però con la
dichiarazione d’intenti della stessa OMS: “Un’opinione pubblica illuminata ed
una cooperazione attiva del pubblico sono d’importanza capitale per il
miglioramento della sanità dei popoli”.
Malgrado i buoni propositi inseriti nella Costituzione
Svizzera, qualcuno avrà pensato di dover esigere qualche garanzia in più.

