Alberto Fornera
Iniziativa per il futuro; estrema e ideologica?
Redazione
23.11.2025 10:08

Foto: © GISO
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Questo
è il dubbio che molti si pongono sull’iniziativa per il futuro, proposta dai
giovani socialisti svizzeri; estrema e ideologica? La
risposta per molte autorità e partiti politici è affermativa e quindi non deve
essere accettata; estrema perché mette in discussione i diritti dei cittadini e
ideologica perché proveniente dalla sinistra. Un’analisi
un po’ meno politicizzata e tendenziosa evidenzia la ragionevolezza e l’equità
della proposta dei giovani socialisti.
Le motivazioni
Affermare
che i beneficiari di grosse eredità (oltre i 50 milioni) debbano pagare allo
Stato la metà di ciò che supera tale importo (50 milioni) mi sembra una
motivazione logica, intelligente e di buon senso. Logica,
perchè ereditare 51 milioni e dover versare fr 500’000 allo stato,
permetterebbe al fortunato beneficiario di godersi oltre al cospicuo lascito,
anche il valore dello stipendio annuale di 5 lavoratori appartenenti alla
classe media.
Intelligente
perché qualsiasi persona ragionevole che dovesse ereditare una cifra a sette
zeri non dovrebbe speculare su quell’1% che andrebbe perso. Di
buon senso perché un minimo di equità e di equilibrio, tra chi naviga nei suoi
averi e chi fatica ad arrivare alla fine del mese, potrebbe essere accettato da
qualsiasi persona ragionevole.
Difficile trovare un paese con gli standard di vita della Svizzera
Proprio
per le tre motivazioni esposte penso che il dibattito non dovrebbe concentrarsi
su ragioni politiche e partitiche; che uno simpatizzi per la destra per il
centro o per la sinistra non avrebbe grosse difficoltà a riconoscere l’enorme
sproporzionalità tra un superricco e un cittadino comune. E
alla motivazione della fuga dei ricchi signori risponderei che è difficile
trovare un paese con gli standard di vita della Svizzera, dove lo Stato è
presente con equilibrio ed efficienza. Votare
un sì all’iniziativa per il futuro non sarebbe fare torto a coloro che con
impegno e responsabilità si sono arricchiti, ma riconoscere un minimo di
solidarietà a chi, sempre lavorando con fatica e dedizione, ha investito il suo
onesto salario per avere una vita dignitosa.
Alberto
Fornera, Losone

