Beniamino Bongulielmi
Iniziativa biodiversità – Perché votare SÌ il prossimo 22 settembre
Redazione
23.08.2024 12:06

Foto: ©Chiara Zocchetti
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L’Iniziativa
biodiversità è nata dalla necessità di tutelare le diverse specie animali/vegetali
(biodiversità) e i paesaggi naturali/storici. La loro protezione verrebbe
meglio ancorata nella Costituzione così che Confederazione e Cantoni siano
obbligati ad assumersi le proprie responsabilità. Le aree protette oggi
rappresentano circa il 10% del territorio elvetico, contro una media del 26%
nell’Unione Europea. In Svizzera 1/3 delle specie è in pericolo o già estinto e
la metà degli spazi vitali naturali è minacciata. Il nostro Paese è il fanalino
di coda in tutta Europa per superfici che promuovono la biodiversità. Ecco
perché occorre agire. La Strategia biodiversità del 2012, così come il suo
Piano d’azione, adottato nel 2017, sono risultati fallimentari, infatti i 2/3
degli obiettivi non sono stati minimamente raggiunti, anzi per alcuni c’è stato
perfino un peggioramento.
Perché
è importante proteggere la biodiversità (diversità biologica)? La risposta è
che essa è strettamente legata al nostro benessere fisico e psicologico,
infatti garantisce suoli fertili, salvaguarda la qualità dell’aria e
dell’acqua, fornisce cibo, influenza il clima ed offre spazi ricreativi.
La
conservazione degli insediamenti e dei monumenti storici, quindi dei paesaggi
culturali, è altrettanto importante perché promuove il turismo. Basta gettare
uno sguardo su varie campagne pubblicitarie svizzere per rendersi conto di
quanto la bellezza paesaggistica e la biodiversità siano diventate un fattore
economico importante.
“Prendersi
cura della biodiversità è proteggere la nostra salute”, sostiene il Dr Pietro
Majno-Hurst, primario ospedaliero e professore all’USI. Per stare bene abbiamo
bisogno di mangiare sano, quindi cibo nutriente, di stagione, ma anche di
immergerci nella natura per il nostro benessere psicologico. La biodiversità permette
agli ecosistemi di funzionare e di fornirci quei servizi ecosistemici di vitale
importanza.
Per
gli agricoltori è particolarmente importante l’Iniziativa biodiversità perché
un ambiente diversificato aumenta la produttività agricola. In particolare le
colture vengono impollinate dalle api (e da altri insetti), tra cui l’ape
mellifera (da miele) e le api selvatiche, che in Svizzera sono circa 600
specie. Le api selvatiche si nutrono solo di polline di un determinato fiore.
Questo le rende più fragili delle api mellifere. Alla luce del fatto che il 45%
delle api selvatiche in Svizzera è minacciato o estinto non ha senso sentirsi a
posto perché ci sono abbastanza api mellifere perché esse rappresentano solo
una piccolissima parte degli insetti impollinatori, essendo un’unica specie. Il
valore economico dell'impollinazione entomofila (degli insetti) è enorme. A
livello svizzero è stimato tra i 200 e i 500 milioni di CHF/anno (Agroscope, 2017).
Va da sé che se non agiamo ora in futuro avremo costi insostenibili e/o carenza
di cibo. A riguardo, il Consiglio federale, in passato, ha affermato a più riprese
che la conservazione delle risorse naturali e quindi della biodiversità svolge
un ruolo centrale per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare
indigeno sul medio/lungo termine. È da sottolineare che protezione
e utilizzo possono andare di pari passo su molte superfici. Arrivando alle
cifre sappiamo che 400 milioni di CHF (0,1 % della spesa pubblica) è il costo
stimato per attuare l’Iniziativa biodiversità. Il 40% di questa cifra è
destinato all’agricoltura per la gestione di aree che favoriscono la
biodiversità. 15 miliardi di CHF è invece il costo stimato che le generazioni
future dovranno pagare a partire dal 2050 per la perdita di biodiversità. Il
consigliere nazionale PLR Matthias Jauslin infatti sostiene che “gli attuali provvedimenti
inadeguati a favore della biodiversità ci costeranno molto di più
dell’attuazione dell’Iniziativa biodiversità con gli strumenti da essa
previsti”.
A
questo punto non dobbiamo dimenticare che un ambiente naturale intatto, che
favorisce la biodiversità, contrasta gli effetti del cambiamento climatico. Le
torbiere (90% andate distrutte) e i
boschi immagazzinano quantità immense di CO2, gli alberi e gli
specchi d'acqua forniscono refrigerio, i corsi d'acqua seminaturali ci
proteggono dalle inondazioni e i boschi sani proteggono le regioni montane da
valanghe e smottamenti.
In
conclusione, abbiamo un’occasione unica per promuovere la biodiversità nel
nostro Paese. Considerando quanto scritto sopra e l’urgenza di agire vi invito
a votare Sì il prossimo 22 settembre e di farlo pensando soprattutto ai vostri
figli o nipoti, perché anche loro avranno un gran bisogno di biodiversità.

