Claudio Boër
Indipendente, economica e sostenibile: nuova energia per il Ticino!
Redazione
03.02.2023 09:11

Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
L’aumento delle
bollette dell’energia elettrica nel 2023 ha toccato livelli record in Ticino. Le
incertezze globali hanno contribuito a questa crisi, ma la penuria di
elettricità ha radici lontane nella politica energetica svizzera. Per troppo
tempo non si è voluto investire nello sviluppo delle energie rinnovabili e
nelle nuove tecnologie. Così siamo rimasti fortemente dipendenti dall’estero,
soprattutto in inverno quando il bisogno di importazioni raggiunge il suo
picco. Il Ticino ha quindi bisogno di un cambiamento decisivo della sua
politica energetica.
Da una parte il
Cantone deve facilitare la costruzione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici.
Senza troppi ritardi burocratici e pratiche infinite, questi impianti devono
poter essere realizzati in fretta. Non possiamo attendere ancora 20 anni di
ricorsi e pratiche per avere un secondo Parco eolico sulle nostre montagne.
Un altro importante
asse strategico, ancora poco conosciuto, è rappresentato dalle comunità
energetiche (CE). In
Svizzera, il Consiglio Federale ha approvato una legge alla fine del 2018 per
le comunità energetiche chiamate Raggruppamento per Il Consumo Proprio (RCP).
Il principio di base è produrre con energia sostenibile il proprio consumo
annuale e vendere l’eventuale rimanente all’azienda energetica locale. In
questo modo è possibile ridurre le perdite dovute al trasporto di energia
elettrica (che può arrivare anche all’8-10%) e si produce l’energia in loco,
laddove essa viene consumata. Questa è una politica intelligente! Inoltre con
l’energia in eccesso si può produrre e stoccare idrogeno, che verrà utilizzato
in seguito per compensare i picchi e la diminuzione di produzione durante la
notte e nei periodi invernali.
Le soluzioni per
renderci indipendenti energicamente e diminuire i costi ci sono. Il problema
non è l’obiettivo di una Svizzera climaticamente neutrale nel 2050, ma nella
volontà politica di non voler cambiare un modello obsoleto di produzione e
distribuzione di energia. Il futuro è un approvvigionamento locale e
sostenibile al 100% che ci renderà indipendenti e grazie al quale non dovremo più
pagare una fortuna per poter accendere le luci di casa.
Claudio Boër
Candidato al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio
Verdi liberali Ticino
Candidato al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio
Verdi liberali Ticino

