Massimiliano Ay
In piazza contro la NATO!
Redazione
07.03.2025 07:32

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Il fatto che quasi tutti i papabili candidati siano
scappati a gambe levate dalla corsa per sostituire la dimissionaria Viola
Amherd in Consiglio federale è significativo della situazione disastrosa in cui
versa il Dipartimento della difesa: in pochi evidentemente vogliono assumersi
la responsabilità di dirigere un DDPS in cui gli alti funzionari atlantisti che
ne hanno preso il controllo politico si stanno preparando a farci aderire alla
NATO e alle sue guerre.
I rapporti usciti ultimamente sulla RUAG sono pesanti, ma
non scordiamoci che pochi anni fa si erano scoperti ufficiali svizzeri a libro
paga dell’azienda americana Lockheed Martin nel pieno del
dibattito su quale modello di aereo da combattimento avremmo dovuto acquistare.
Alla fine la scelta è caduta – guarda un po’ il caso – proprio su quel F-35A
contestato persino dall’ex-comandante André Blattman e che prevede un vincolo
informatico con ...Washington: anche se acquistato da noi, per farlo volare (e
teoricamente difenderci) si deve infatti attendere l’Ok dagli USA. In pratica a
Berna – che patrioti! – autorizzano la CIA a stare nei cockpit dei nostri
velivoli...
E infine l’apprendista generale Thomas Süssli che
abbandona la barca in piena tempesta: proprio lui che si è divertito negli
ultimi tempi a interferire nel dibattito politico chiedendo riforme per mandare
i coscritti in “corso rip” all’estero, e che solo pochi giorni fa l’ha sparata
ancora più grossa promettendo (con quale autorità?) 200 soldati svizzeri in
Ucraina. C’è da preoccuparsi sul suo sostituto: sarà scelto a Berna o ce lo
imporrà Bruxelles direttamente?
Il pressapochismo del DDPS è un problema. Ma lo stesso si
può dire del Dipartimento Federale degli Affari Esteri. Il peggior Consiglio
federale di sempre ha ripetuto negli ultimi tre anni quello che la NATO gli ha
chiesto di dire, e la neutralità è ormai quasi agli sgoccioli, tanto che la
Ginevra internazionale viene oggi sostituita persino dall’Arabia Saudita (!)
per negoziare il cessate il fuoco in Ucraina: una vergogna di cui però nessuno
a Berna sembra volersi accorgere.
È necessario adesso dire basta, e iniziare proprio dal
Ticino: per questo scenderemo in piazza, contro la NATO (cioè per la Pace!) e
per la nostra Neutralità (che significa Indipendenza!). L’appuntamento è il
prossimo 15 marzo a Bellinzona con ritrovo alle ore 14.30 in Largo Elvezia sul
Viale Stazione.
Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista e deputato in Gran Consiglio

