Patriziati di Lavizzara
IMAGINE … de noialtri
Redazione
18.08.2025 16:56

Foto: © Shutterstock
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Immaginate le valli ticinesi infestate di lupi, perché ben
protetti, hanno i loro diritti, quelli degli abitanti vengono dopo. Immaginate
la felicità dei protezionisti di turno – che del lupo ne hanno fatto una
bandiera … un’assurda bandiera! – che potranno felicemente dire che il lupo si
è ripreso il suo habitat, ma lo diranno stando in città, perché le valli non
saranno più da frequentare, saranno ambiente selvaggio e inselvatichito per
pochi temerari e avventurosi.
Immaginate che belle le valli lasciate al lupo, finalmente
ridate alla natura. Basta luoghi di svago, basta prodotti tipici
agroalimentari, basta cura del territorio e passeggiate nei boschi e in
montagna con tutta la famiglia, tutto sarà finalmente abbandonato alla foresta.
Il territorio, privato del lavoro dei contadini, in poco tempo fagociterà
tutto: prati, radure, sentieri, monti … tutto sarà bosco! Si dovrà mobilitare
la protezione civile per falciare i prati almeno al piano. Immaginate quanta
biodiversità vi sarà in questo contesto totalmente boschivo ma gli ecologisti
di turno continueranno a dire che avevano ragione, che il lupo assicura la
biodiversità … ma per favore!
Immaginate come saranno popolate o visitate le nostre valli,
perché sarà bellissimo andarci con i bambini, tanto i lupi fanno niente (quelli
cattivi, ma sempre meno cattivi, sono solo nelle favole) e sono una bella
compagnia che incrementerà il turismo … il problema è chi farà turismo nelle
nostre valli, ammesso che si possa ancora fare.
Immaginate un Ticino senza allevamento ovicaprino, che i
contadini hanno abbandonato in quanto sono degli incapaci, che non hanno capito
come fare per gestire il lupo e per rispettare la legalità, nonostante fosse
tanto semplice … e poi c’erano perfino gli aiuti dello Stato! Questi contadini
non hanno nemmeno capito che il lupo è un animale nobile che può permettersi di
fare stragi delle loro capre e pecore, le quali sono invece animali popolari
senza privilegi di sorta.
Immaginate la gioia degli enti patriziali o dei proprietari
degli alpeggi, che dopo avere investito cifre importanti in questo comparto,
per doverosamente modernizzare strutture e attrezzature, si ritroveranno con
gli alpi sfitti, senza animali da caricare, pertanto verrà meno una secolare
tradizione, la nostra Storia, perché il lupo è da proteggere, lo dice la legge!
… tutto il resto non conta.
Immaginate quindi l’enorme danno che può fare – e sta già
facendo – il lupo alle nostre latitudini, con la complicità di protezionisti
che evidentemente hanno capito nulla del lavoro degli allevatori, e sarà un
danno irrimediabile … fatto in nome della legalità! Si dirà che stiamo
esagerando … finora il fenomeno è stato molto sottovalutato e le conseguenze
negative sono evidenti, di questo passo ci vorrà poco per ritrovarci con lo
scenario descritto.
Immaginate di conseguenza come sarebbe bello e opportuno che
qualcuno si decidesse a riconoscere che vi sono leggi sbagliate, che vi sono
realtà che andrebbero rispettate anche se numericamente non contano niente, che
occorre intervenire in modo drastico per salvare il salvabile, che il lupo
potrà anche essere carino ma non ci porta nulla e realisticamente non vi sono
margini di convivenza, non solo per il settore agricolo ma per il territorio in
generale e quello che rappresenta.
Immaginate se finalmente si riconoscesse che il lupo è un
animale che oggettivamente può fare paura, un animale pericoloso, che fa danni
enormi senza portare nulla, del quale dobbiamo liberarci senza inutili
tentennamenti, per il bene stesso del nostro ambiente naturale per il quale,
come per i vegetali, è una presenza invasiva e infestante. Immaginate … prima
che sia troppo tardi!
Patriziati di Lavizzara: Brontallo – Menzonio – Broglio – Prato – Sornico – Peccia – Fusio.

