Franco Cavalli
Il viso orribile dell'imperialismo americano
Redazione
05.01.2026 06:35

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Gli Stati Uniti sono campioni assoluti nell’inventare fandonie colossali
per giustificare le loro malefatte. Tra le dozzine di esempi possibili, ne
ricordiamo i 2 più famosi: il mai avvenuto incidente navale nel Tonchino, con
cui iniziarono la guerra contro il Vietnam (3 milioni di morti) e le
inesistenti armi di distruzione di massa di Saddam, con cui giustificarono la
seconda invasione dell’Irak (1 milione di morti). In questi ultimi mesi si sono
invece inventati il narcotraffico per preparare l’aggressione al Venezuela:
oltre ad ammazzare un centinaio di malcapitati e molto probabilmente innocenti
battellieri nei mari caraibici, non hanno mai prodotto neppure uno straccio di
prove di questa loro accusa. Anche perché è noto che a decimare la popolazione statunitense
è il Fentanyl, prodotto esclusivamente in Asia.
Soprattutto dopo la fine dell’Unione Sovietica, l’imperialismo americano,
ormai padrone del mondo, è ridiventato più baldanzoso lanciando almeno una
mezza dozzina di guerre (dall’Afghanistan alla Libia) con svariati milioni di vittime. Con Trump la novità è che
ormai non si cita più l’esportazione della democrazia (e sarebbe difficile
farlo, visto che sta cercando di abolirla negli USA) come giustificazione,
ma si riconoscono apertamente i motivi economici delle varie aggressioni
imperialiste. Così è stata riesumata la dottrina Monroe (1832!), che dichiara
tutta l’America Latina “cortile di casa degli USA, da dominare” e sul Venezuela
l’ineffabile presidente americano ha addirittura ammesso ”ci avevano tolto il
petrolio, ora ce lo riprendiamo”. Nella conferenza stampa in cui ha raccontato
il rapimento del presidente Maduro (le molte vittime civili venezuelane
sono state bellamente dimenticate) The Donald non ha neanche detto che i
venezuelani ora potranno scegliersi un altro presidente, ma ha messo invece ben
in chiaro che ora ”governeremo noi il Venezuela”. Come intende fare a Gaza,
dopo aver lì sostenuto il peggior genocidio di questo secolo, con oltre 130.000
vittime.
A conclusione dell’osceno spettacolo della conferenza stampa a
Mar-a-Lago, Trump e Marco Rubbio (che aspettava questo momento da molti anni)
hanno anche fatto capire che hanno l’intenzione di ripetere l’operazione a Cuba
(che già stanno affamando) e perché no magari anche in Colombia. Che tutto ciò
faccia a pugni con il diritto internazionale più elementare è più che
lapalissiano. Ma Trump ha dimostrato in tutta la sua vita che del diritto non
potrebbe fregargliene di meno: basti pensare ai quasi 100.000 migranti che le
famigerate bande di ICE hanno, molte volte contro ogni regola giuridica, rinchiuso
in quelli che sono ormai dei veri e propri campi di concentramento.
C’è da sperare che di fronte a questo nuovo scatenamento dell’imperialismo
yanquee i popoli dell’America Latina, memori di Bolivar e di Che Guevara,
inizino a ribellarsi.
Dr. Franco Cavalli, Per il ForumAlternativo ed i Quaderni Alternativi

