Partito Comunista
Il referendum sui castelli è riuscito…nonostante tutto!
Redazione
11.05.2026 16:58

Foto: ©Chiara Zocchetti
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La sezione bellinzonese del Partito Comunista esprime le sue felicitazioni per
la riuscita del referendum comunale per salvare i Castelli. Il lavoro svolto
all’interno del comitato interpartitico per la raccolta delle firme è stato
proficuo e ci ha permesso di declinare il tema nella nostra principale
sensibilità: l’accessibilità dei castelli. Siamo stati i primi, infatti, già
durante il dibattito in Consiglio Comunale con un intervento del nostro esponente
Alessandro Lucchini, a sottolineare la criticità di affidare la gestione
della struttura ad una fondazione di diritto privato, che avrebbe un’autonomia
pericolosa nell’ambito del controllo democratico sulle politiche turistiche,
specialmente per quanto riguarda i prezzi di entrata. Il proposito rimane
quello di vincere il referendum e di rinnovare il nostro impegno nei prossimi
mesi, collaborando con le forze politiche sensibili al tema.
Alla soddisfazione avuta nel consegnare oggi le 4’650 firme presso la
Cancelleria comunale si è però sommata la delusione per il clima politico che
nelle scorse settimane si è respirato in merito al referendum. Come
sottolineato dal nostro rappresentante Adam Barbato-Shoufani nella breve
conferenza stampa odierna, non sono mancati attacchi personali, calunnie e
ingiurie ai danni di tutti gli iniziativisti da parte di figure spesso vicine o
direttamente integrate in ambienti istituzionali. L’atteggiamento intollerante
e alquanto “nervoso” di alcuni individui che durante la raccolta firme hanno
insultato cittadini e militanti politici mentre esercitavano pacificamente un
loro diritto democratico ha indignato la nostra sezione, che invita tutti a un
confronto più pacato e costruttivo.
Menzioniamo in particolare un caso avvenuto proprio pochi secondi dopo la
nostra dichiarazione alla conferenza stampa di fronte a Palazzo Civico. Un
individuo – in seguito identificato addirittura in un divisionario a riposo
dell’esercito – si è infatti appostato dietro i rappresentanti dei vari
movimenti promotori del referendum per poi insultarli, arrivando addirittura ad
alzare le mani verso uno dei referendisti, alla presenza di giornalisti e
ospiti che potranno confermare tale inaudita intemperanza, che riteniamo
inaccettabile, specialmente da parte di chi ha o ha avuto prominenti ruoli
istituzionali. Non si tratta infatti di un caso isolato e accresce le nostre
preoccupazioni nell’ambito della tolleranza democratica e del pluralismo per
cui come comunisti bellinzonesi continueremo a impegnarci.
Partito Comunista, Sezione Bellinzonese

