Silvano Giannini
Il raddoppio liberale parte da libertà, energia e ambiente
Redazione
13.08.2025 09:23

Foto: ©Gabriele Putzu
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In
un contesto politico e sociale in continua evoluzione, il nostro Cantone è
chiamato ad affrontare scelte decisive su temi che toccano la quotidianità di
tutti: l’ambiente, l’energia, il territorio. Temi che non possono più essere
trattati come ambiti separati o riserve ideologiche di parte, ma che meritano
una visione coerente, pragmatica e lungimirante. In questo senso, LEA – Libertà
Energia Ambiente – ha saputo offrire negli ultimi anni un contributo puntuale,
costruttivo e coerente, distinguendosi per competenza, senso istituzionale, spirito
d’iniziativa e reazione sui temi di attualità che riguardano da vicino il
cittadino. Chi
ha seguito con attenzione il dibattito politico cantonale non potrà non aver
notato la presenza di LEA su dossier chiave per il futuro del Ticino; dalle
grandi infrastrutture di mobilità ai temi legati alla transizione energetica,
dalla pianificazione territoriale alla difesa delle nostre risorse naturali,
fino alla valorizzazione del ruolo delle aziende nel promuovere sostenibilità e
innovazione. Non
è solo questione di ambiente, come spesso si tende
a semplificare. È una visione integrata che comprende energia
sicura e accessibile, territorio ben gestito, mobilità
efficiente e competitività economica.
Le imprese sono parte della soluzione
LEA ha
messo l’accento su un punto essenziale: la transizione ecologica non può
avvenire contro l’economia, ma insieme all’economia. Le imprese sono parte
della soluzione e non un ostacolo da aggirare. Un’associazione
che non è nata così dal nulla, ma attraverso persone che sono sempre state
dietro le quinte e che ispirate dalle tematiche legate all’ambiente, energia e
territorio, all’economia e libertà e al benessere della popolazione ticinese si
sono messe in prima linea affrontando tematiche importanti per il nostro
Cantone. Nel
corso dell’ultimo anno abbiamo proposto soluzioni concrete e coraggiose:
pensiamo al tema dell’apertura invernale del passo del Gottardo, con una
proposta che coniuga accessibilità e rispetto ambientale; oppure il dibattito
sull’energia nucleare in Ticino, la strategia per una sicurezza energetica, lo
sblocco delle grandi opere e il ripristino degli incentivi per chi costruisce
casa. Sono visioni che coniugano libertà individuale e responsabilità
collettiva. E che dimostrano come il pensiero liberale, quando si fa carico del
futuro, può essere motore di cambiamento. Noi infatti siamo per dare qualità di
vita ai cittadini che vivono in Ticino!
Il Ticino ha bisogno di una voce capace di incarnare questa visione
Ecco
perché, guardando alla prossima tornata elettorale cantonale del 2027, che si
avvicina a grandi passi, credo sia giunto il momento che questa sensibilità
trovi spazio anche nell’Esecutivo del nostro Cantone. Un Consiglio
di Stato capace di rispecchiare davvero le priorità del presente e
le sfide del futuro deve dare voce anche a queste tematiche, mantenendo
coerenza, rigore e apertura al dialogo. Non si tratta di rivendicare posti, ma
di rappresentare un orientamento che ha dimostrato sul campo di avere idee,
competenze e capacità di aggregare. Il tanto auspicato
“raddoppio” liberale-radicale in Governo – e permettetemi di dirlo, detto da
uno come me che da anni milita in questo partito – più volte evocato, ma ancora
da realizzare, non può che passare anche da qui: da un’associazione moderna,
concreta, fondata su valori liberali applicati a nuove sfide. Ambiente, energia
e territorio non sono più temi “di nicchia” o “di contorno”. Sono il cuore
della politica di domani. Il Ticino ha
bisogno di una voce capace di incarnare questa visione, di portarla con forza e
lucidità anche ai vertici decisionali. LEA ha dimostrato di essere pronta per
questa sfida.
Silvano Giannini, membro onorario LEA e membro Comitato cantonale PLRT

