Graziano Besana
Il Palazzo di Giustizia e BancaStato
Redazione
14.02.2025 09:25

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Come previsto, la
decisione della popolazione ticinese di respingere l’acquisto dello stabile EFG
a causa dei costi eccessivi, ha costretto il governo a cercare delle soluzioni
più razionali e finanziariamente sostenibili per le infrastrutture giudiziarie
di Lugano.
In questo contesto, tra
qualche mese BancaStato uscirà dallo stabile di sua proprietà situato in via
Pioda 7, proprio accanto all’attuale Palazzo di Giustizia! Questo stabile
rappresenta un’alternativa ideale che non può essere ignorata dal Dipartimento
delle Istituzioni e dal Governo. Infatti rientra nei parametri per la recente raccolta
di proposte per la locazione o l'acquisto di spazi o terreni nel Luganese, dove
veniva chiesta la messa a disposizione di spazi a partire da 1500 metri
quadrati.
Con una superficie di almeno
3600 metri quadrati, questo edificio potrebbe fornire un'infrastruttura
essenziale per gli uffici giudiziari, garantendo la continuità operativa
durante i lavori di ristrutturazione, a una frazione del costo inizialmente
previsto. A differenza dell’acquisto dello stabile EFG, che richiedeva un
investimento di almeno 140 milioni di franchi, l’utilizzo di un edificio già di
proprietà della Banca dello Stato ridurrebbe le spese di acquisizione e abbasserebbe
significativamente i costi di riorganizzazione dei 4 blocchi di Autorità e Uffici interessati dalla
pianificazione (Filiera penale, Tribunale di appello,
Preture e Preture di protezione, Servizi amministrativi).
Questo approccio garantirebbe efficienza, ottimizzerebbe le risorse pubbliche
ed eviterebbe spese superflue.
Inoltre, la posizione
strategica dell’edificio della Banca dello Stato, adiacente al Palazzo di
Giustizia, assicurerebbe un’integrazione logistica ottimale, facilitando
l’accessibilità per le autorità giudiziarie, i professionisti del settore
legale e il pubblico. La vicinanza migliorerebbe l’efficienza e ridurrebbe al
minimo le interruzioni durante le fasi di ristrutturazione, un vantaggio che
l’alternativa originariamente proposta non offriva.
Indipendentemente dai
piani futuri che BancaStato potrebbe avere per questo stabile, ignorare e non
negoziare con determinazione questa opportunità con i vertici della banca sarebbe
incomprensibile. Lo Stato ha la responsabilità di gestire le risorse pubbliche
con saggezza, parsimonia, privilegiando soluzioni economicamente vantaggiose e
di lungo termine. Adattare un edificio di proprietà di una personalità giuridica di diritto pubblico,
anziché impegnarsi in acquisti o affitti costosi e controversi è una scelta che
risponde ai principi di prudenza economica e di pianificazione urbana
razionale.
Optare per l’edificio di
BancaStato non è solo una questione di responsabilità finanziaria, è una
soluzione di buon senso che soddisfa le esigenze del sistema giudiziario
ticinese senza gravare inutilmente sui contribuenti.
Graziano Besana, già candidato per Avanti con Ticino&Lavoro - Lugano

