Manuele Bertoli
Il mito dei ricchi che pagano per tutti
Redazione
04.09.2025 18:30

Foto: ©Chiara Zocchetti
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In una sua recente opinione pubblicata sul
Corriere del Ticino, un signore, che si è qualificato come gestore
patrimoniale, mi ha domandato direttamente se la sinistra si sia mai chiesta
quale dovrebbe essere il livello massimo di tassazione per un benestante, visto
che sarebbero i benestanti i primi finanziatori dell’iniziativa per la cassa
malati al 10% in votazione a fine mese.
Siccome a cortese domanda deve seguire una
cortese risposta, ma il Corriere non intende pubblicarla (no comment), chiedo
ospitalità a questa rubrica per farlo. E quindi eccola qua.
Certo che a sinistra ci si chiede quale sia
il grado di accettazione del peso fiscale, ma ce lo si chiede per tutti e
comprendendo nel peso fiscale anche il premio di cassa malati, che è una
imposta diretta sulla salute, purtroppo pagata in maniera non proporzionale.
L’esempio che segue mostra bene chi paga
cosa e mette in luce anche il problema che l’iniziativa aiuterebbe a risolvere.
I coniugi A, senza figli né proprietà
immobiliari, che hanno un reddito imponibile di 1 milione di franchi, fr.
83'300.- per 12 mesi, tra imposte federali, cantonali e comunali
(moltiplicatore 90%) pagano fr. 390'500.-; Una bella somma, ma a questa coppia
restano fr. 50’800.- al mese, con i quali possono pagare molto agevolmente il
premio della cassa malati obbligatoria mensile di fr. 1'280.-. Per loro le
imposte incidono per il 39.1% sul reddito, mentre la cassa malati obbligatoria
solo per il 1.5%. Il totale del loro onere è del 40.6%.
I coniugi B, nelle medesime condizioni, che
hanno un imponibile di fr. 65'000.-, fr. 5'417.- per 12 mesi, tra imposte
federali, cantonali e comunali pagano fr. 5'539.-; a questa coppia restano fr.
4'955.- al mese, con i quali fanno fatica a pagare il premio della cassa malati
obbligatoria mensile (non hanno diritto a sussidi) sempre di fr. 1'280.-. Le
imposte incidono per il 8.5% sul loro reddito, mentre la cassa malati
obbligatoria per ben il 23.6%. Il totale del loro onere è del 32.1%.
Come si può ben vedere, se i benestanti
pagano circa il 40% dei loro redditi in “tasse dirette”, proprio la mancata
proporzionalità dei premi di cassa malati ha per conseguenza che
percentualmente anche ai numerosissimi cittadini normali le cose non vadano
molto meglio. In termini assoluti il confronto è poi impietoso, perché se alla
prima coppia del nostro esempio rimangono fr. 49’900.- al mese per tutte le
altre incombenze, alla seconda ne restano solo fr. 3'675.-. Se l’iniziativa
fosse accolta, alla seconda coppia spetterebbero quasi fr. 700.- in più al
mese, un aumento di poco meno di un quinto dei soldi disponibili e una bella
fetta della pigione mensile dell’alloggio.
Poter proporzionalizzare un po’ il premio di
cassa malati renderebbe le cose più facili a molta gente, mentre chi dovrà
pagare un po’ di più non sarà per nulla messo in difficoltà. Ai ticinesi il
compito di decidere se fare giustizia votando SI’ all’iniziativa 10% o
continuare come oggi a lamentarsi del costo della cassa malati ogni ottobre,
all’annuncio dei nuovi premi.

