Lorenzo Cavagliotti
Il Mendrisiotto soffoca, basta traffico serve una svolta!
Redazione
24.06.2025 15:30

Foto: ©Fiorenzo Maffi
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Visto quanto accaduto nelle
ultime settimane, appare evidente la volontà di privilegiare nuovamente il
trasporto su gomma a discapito di quello ferroviario.
Eppure la Svizzera ha investito miliardi nella realizzazione del tunnel
ferroviario più lungo del mondo, con l’obiettivo dichiarato di trasferire il
maggior numero possibile di merci dalla strada alla ferrovia, riducendo
l’impatto ambientale e migliorando la qualità della vita nelle regioni
attraversate.
A pochi anni
dall’inaugurazione di quest’opera strategica, si sta però assistendo a
un’inversione di rotta. Sulle nostre autostrade, soprattutto negli ultimi mesi,
si nota un aumento significativo del traffico pesante. Il numero di camion è in
costante crescita, con conseguente peggioramento della viabilità, maggiore
usura delle infrastrutture stradali e un impatto sempre più pesante
sull’ambiente e sulla salute pubblica.
Il territorio ticinese, e
in particolare il Mendrisiotto, è ormai al limite della sopportazione. La
popolazione vive quotidianamente con l’inquinamento acustico e atmosferico
causato dal traffico incessante, giorno e notte. Si tratta di un problema non solo
a livello di salute, ma anche sociale: la libertà di movimento è fortemente
limitata, tanto che molte persone devono pianificare i propri spostamenti in
funzione di code, rallentamenti e ingorghi.
Il tracciato autostradale
tra Bissone e Chiasso risale a oltre 50 anni fa e riflette logiche e criteri
urbanistici ormai superati. Il mondo è cambiato, il traffico è aumentato, le
priorità sono diverse: è giunto il momento di ripensare l’autostrada e adattarla
alle esigenze attuali, rispettando il territorio e chi lo abita.
Per questo motivo è stata
lanciata la petizione “Sopra la vita, sotto
l’autostrada”, con lo scopo di chiedere
alle autorità cantonali di esercitare pressione su Berna affinché venga avviato
un serio processo di riprogettazione del tracciato autostradale. È tempo di
correggere gli errori del passato e costruire un futuro più vivibile, sostenibile
e rispettoso delle comunità locali.
Lorenzo Cavagliotti
presidente PLR Val Mara e coordinatore petizione Sopra la vita! Sotto
l’autostrada.

