Raoul Ghisletta
Il grosso grasso club americano e Lugano
Redazione
05.06.2025 14:42

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Mentre dilaga la speculazione immobiliare, che colpisce famiglie e
anziani residenti da decenni a Lugano, ad oggi il Municipio non prevede nulla
nel piano degli investimenti per la politica dell’alloggio. Questo nonostante
il Consiglio comunale in data 16.11.15 il Consiglio comunale abbia votato
(quale controprogetto all’iniziativa popolare della sinistra) il nuovo articolo
100 quinquies nel Regolamento comunale (intitolato Politica dell’alloggio e
dei locali di attività a pigioni contenute) ed abbia deciso un impegno di 10
mio franchi sull’arco dieci anni (quindi il periodo 2016-2025): questi 10
milioni non sono mai stati messi dal Municipio a piano finanziario, se si
eccettua 1 mio fr, che è stato investito in due iniziative puntuali
finalizzate all’aumento degli alloggi a prezzi accessibili sui terreni di
proprietà in Via Lambertenghi (siamo alla domanda di costruzione da parte della
cooperativa beneficiaria del diritto di superficie) ed ex Spohr Pregassona
(siamo allo stadio dell’analisi preliminare all’avvio di una possibile
progettazione). Nel contempo la Città ha deciso investimenti di 240 mio di
franchi per infrastrutture sportive.
Per ridurre il debito straordinario generato dagli enormi
investimenti sportivi, il Municipio ha annunciato un draconiano piano degli
investimenti limitato a 45 mio fr annui (piano ancora in gestazione) ed
un problematico piano di vendite di beni per 200 milioni di franchi
(piano pure ancora in gestazione). È di ieri la notizia che il patron del FC Lugano ha presentato pubblicamente il progetto per
realizzare uno stadio per la sua squadra americana dei Chicago Fire con un
finanziamento diretto di 650 milioni di dollari. Questa notizia ha
suscitato reazioni tra la cittadinanza e pone il legittimo interrogativo sul
perché la Città di Lugano non possa avviare una discussione per vendere l’Arena
sportiva: stadio di calcio per il quale la Città deve contrare un debito di
114 milioni di franchi al fine di entrarne in possesso ad inizio novembre
2025. La vendita andrebbe seriamente considerata, perché permetterebbe di avere
più agio nella politica degli investimenti a favore dei bisogni della
popolazione luganese, in particolare alloggi a prezzi accessibili,
infrastrutture puntuali per i quartieri, spazi verdi e strutture per la cultura
indipendente.
Raoul
Ghisletta, municipale La Sinistra Lugano

