Partito Comunista
Il futuro sociale del Ticino in gioco: No all'ingiusta riforma fiscale!
Redazione
17.05.2024 08:45

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Il 9 giugno, il popolo ticinese sarà chiamato a prendere una decisione
fondamentale per il futuro sociale del nostro cantone. Il governo propone una
riforma fiscale che, sotto l'apparenza di adeguamenti necessari, nasconde uno
squilibrio profondo e ingiusto. La proposta di riduzione delle aliquote fiscali
per i redditi più elevati rappresenta infatti un regalo ingiustificabile a chi
non ne ha bisogno. A regime la riforma costerà 56 milioni di franchi all’anno
al Cantone e 40 ai Comuni, motivo per cui numerosi comuni hanno già manifestato
la propria contrarietà a riguardo.
In
un contesto di crescente precarietà economica per molti, privilegiare i redditi
più alti anziché mirare alla redistribuzione equa delle risorse è
irresponsabile e dannoso. Questa riforma fiscale rappresenta un esercizio
fondamentalmente iniquo a scapito della maggioranza delle famiglie, già alle
prese con una perdita di potere d'acquisto e un aumento della disuguaglianza
sociale e del precariato. La politica dovrebbe invece garantire sostegno a chi
ne ha più bisogno e chiedere una tassazione proporzionata a chi può
permetterselo.
È
imperativo evitare ulteriori regali ai più ricchi a scapito dei servizi
essenziali per tutti. Si tratta di sgravi fiscali che – lo ripetiamo – vanno a
vantaggio esclusivo dei ricchi, non del tanto citato ceto medio: chi ha un
imponibile inferiore a un salario netto mensile di almeno 30’000 franchi, non
godrà alcuna riduzione: i veri beneficiari di questa riforma sono i 12 ticinesi
pluri-milionari che complessivamente risparmierebbero quattro milioni di
franchi all’anno (che mancheranno alla collettività!). La politica dei tagli
nel sociale e degli sgravi fiscali per i ricchi è un circolo vizioso che
danneggia la coesione sociale e l'equità.
È
fondamentale fermare questa tendenza e sostenere misure che promuovano
un'economia inclusiva e solidale. Il Partito Comunista, coerente con la sua
posizione di equità fiscale, volta alla progressione dell’imposizione, si
oppone fermamente all'idea di ancorare la nostra politica fiscale agli
interessi di pochi ricchi Per evitare di accentuare le disuguaglianze sociali e
proteggere il futuro del nostro cantone, alzate la voce e votate NO
all'ingiusta riforma fiscale il 9 giugno!
Partito
Comunista

