Marco Noi
Il funerale liberale
Redazione
28.11.2025 10:52

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La destra e in particolare gli ideologi del PLR, nel loro
marketing politico, è molto abile a far credere che il vero interesse nel
bocciare l’Iniziativa per il futuro della GISO sia il benessere di tutta la
popolazione e non la difesa di quelle rendite di posizione che fa piovere
sempre sul bagnato.
Quella del presidente PLR Alessandro Speziali è la solita
narrazione secondo la quale il benessere di una collettività, di un gruppo
dipende dai loro leader, dai loro capi. Solo loro si assumono rischi. Solo loro
sono i produttori di ricchezza e di posti di lavoro. La collettività viene così
posta nella posizione del gregge di individui dipendenti e subordinati, che
deve contendersi i presunti creatori di ricchezza, sfoggiando la maggior dose
possibile di seduttività attraverso sconti fiscali (figuriamoci se si può osare
pensare ad aggravi) che sgravio dopo sgravio permettono ai detentori di
capitali di accumulare ancora più ricchezza. Si entra così in un circolo
vizioso che aumenta progressivamente la dipendenza e la sudditanza della
collettività.
È triste vedere che questo tipo di discorso viene fatto dal
presidente dell’ormai sedicente partito liberale radicale, il quale purtroppo
non sa nemmeno più dove sta di casa il liberalismo. È straordinario vedere come
uno che si professa essere figlio di quel pensiero, stia di fatto invitando la
cittadinanza a subordinarsi e far dipendere la propria ricchezza e il proprio
valore da singole persone. Un PLR che nutre dipendenza invece di libertà e
indipendenza. Questo, non è più solamente l’eclisse liberale, come ha ben
descritto Arnaldo Alberti, bensì il suo funerale.
Vi è da sperare che la cittadinanza del nostro Cantone si ricordi
ancora delle parole che stavano scritte (la targa si è spezzata e non è ancora
stata riposta, segno del destino?!) sull’obelisco in Piazza indipendenza a
Bellinzona, perché se attendiamo il PLR stiamo freschi.
Marco Noi - Gran Consigliere Verdi del Ticino

