Massimiliano Robbiani
Il dibattito sul cambio di dipartimenti in Ticino: la mia posizione da leghista di lunga data
Redazione
04.06.2025 11:05

Foto: ©Chiara Zocchetti
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In questi giorni, il Ticino è in fermento per
un tema che tiene banco su tutti i fronti: il cambio di dipartimenti in
Consiglio di Stato tra i Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali. Da
leghista della prima ora, in politica dal lontano 1991, ho avuto modo di
osservare una costante: ogni proposta di cambiamento nel nostro Cantone viene
spesso accolta con un atteggiamento negativo e considerato poco pertinente.
Sono ormai abituato a queste esternazioni da parte di chi vorrebbe mantenere le
cose esattamente come stanno, senza cercare di migliorare ciò che è
migliorabile. Questa tendenza, purtroppo, frena il progresso e l'innovazione,
rischiando di farci perdere preziose opportunità di crescita e ottimizzazione
per il bene del territorio. Sono fermamente convinto che sia Claudio Zali che
Norman Gobbi possiedano una chiara e forte volontà di apportare cambiamenti e
migliorare il Ticino. Lo scambio di dipartimenti, ne sono certo, è destinato a
generare nuovi stimoli tra due figure che, pur avendo già dimostrato grande
competenza e ottenuto ottimi risultati nei rispettivi ambiti, potranno ora
affrontare nuove sfide e rinnovare il proprio entusiasmo in un contesto
diverso. Questa operazione, a mio avviso, è un segno di dinamismo e una ricerca
di efficienza, elementi cruciali per l'evoluzione del nostro Cantone. È un
paradosso, e non da poco, che si critichi la Lega dei Ticinesi accusandola di
essere "ferma" o "inattiva", per poi vederla bersagliata
proprio quando cerca di innovare e creare nuovi stimoli personali. Queste
critiche, spesso preconcette e prive di proposte costruttive, non fanno altro
che rafforzare la mia convinzione che, con il giusto impegno, si possano
trovare nuove soluzioni per il bene del Canton Ticino. Ricordiamoci, per chi
critica a prescindere, che l'obiettivo primario di questa operazione è
migliorare le cose e trovare nuove soluzioni per il nostro amato Cantone. Chi
si limita a parlare tanto per parlare, senza proporre alternative concrete,
sono coloro che preferiscono la routine e la monotonia al progresso e
all'innovazione. È giunto il momento di guardare avanti e sostenere chi ha la
volontà di costruire un futuro migliore per il Ticino.
Massimiliano Robbiani

