Manuele Bertoli
Il dente che fa male
Redazione
22.12.2024 09:16

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Ringrazio il
signor Besana per la sua risposta, piuttosto confusa.
Se la cultura, come egli dice, non è colpevole della situazione attuale, dato per acquisito che i tagli agli aiuti al reinserimento professionale per i giovani disoccupati, agli ospedali, alle case per gli anziani, agli istituti per invalidi, agli asili nido erano un errore, cosa su cui concordo, non sarebbe stato meglio discutere di questo errore, delle sue conseguenze, invece di farsi parte attiva per applicare lo stesso errore anche al settore culturale?
Se la cultura, come egli dice, non è colpevole della situazione attuale, dato per acquisito che i tagli agli aiuti al reinserimento professionale per i giovani disoccupati, agli ospedali, alle case per gli anziani, agli istituti per invalidi, agli asili nido erano un errore, cosa su cui concordo, non sarebbe stato meglio discutere di questo errore, delle sue conseguenze, invece di farsi parte attiva per applicare lo stesso errore anche al settore culturale?
Già Manzoni
descriveva bene con la lotta tra i due capponi di don Abbondio, entrambi
destinati alla pentola, la tragedia di chi, invece di unirsi nella lotta
comune, si becca e si fa la guerra per motivi assurdi, perdendo di vista le
cose importanti.
Come dice il
signor Besana, effettivamente la lingua batte dove il dente duole. La sua
risposta confusa mostra bene come la mia critica abbia toccato il dente dolente
dell’assurdità della proposta di allargare un taglio sbagliato anche alla
cultura invece di riflettere sull'importanza della collaborazione e dell'unità
di fronte alle difficoltà comuni.
Il fatto che
poi, non conoscendomi affatto, egli sia passato rapidamente a discutere di
quanto io sarei o non sarei vicino al mondo associativo, del volontariato e
alle istanze delle persone che fanno fatica dopo una vita passata ad operare e
lavorare in questi ambiti, esclusi i 12 anni in Governo, ed un presente non
diverso, mi pare la dica lunga.
Buon Natale
e buon anno.
Manuele
Bertoli

