Lega dei Ticinesi
«Il CdS blocchi ed incameri i ristorni dei frontalieri»
Red. Online
07.04.2026 19:08

Foto: Chiara Zocchetti
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La Lega dei
Ticinesi prende atto con sconcerto, ma senza troppa sorpresa, dell'ennesimo
schiaffo di Berna al Ticino, con il rifiuto da parte del Consiglio federale di modificare
l'ordinanza sulla perequazione finanziaria intercantonale almeno fino al 2030.
Come noto
l'attuale modalità di calcolo penalizza il Ticino, che - in particolare a
seguito dell'eccessiva presenza di frontalieri - risulta più «ricco»
di quanto non sia in realtà.
Il Consiglio
federale è consapevole del problema e della vistosa iniquità, eppure continua
ad allungare i tempi per non affrontarlo, dimostrandosi così ostaggio di quei
Cantoni che approfittano del sistema attuale, e pertanto non hanno alcun interesse
al cambiamento, in quanto vedrebbero ridursi le proprie, eccessive, «fette
di torta».
Il rischio
concreto non è solo un rinvio di altri quattro anni, cosa peraltro già grave; la
prospettiva è che nel 2030 il Dipartimento Federale delle Finanze a gestione
PLR deciderà di prolungare ulteriormente (all'infinito?) la situazione attuale.
Il Consiglio di
Stato nel proprio comunicato sulla decisione del Consiglio federale afferma di
voler «intraprendere ulteriori passi che saranno comunicati nelle prossime
settimane». Cosa significa in concreto?
Poiché anni di discussioni non hanno portato a nulla, e tenendo conto del fatto
che il principale fattore di penalizzazione del Ticino è costituito dai
frontalieri, la Lega dei Ticinesi si aspetta che il CdS decida subito il blocco
e l'incameramento dei ristorni dei frontalieri (che ormai ammontano a 120
milioni di franchi all'anno). Un passo che sarebbe anche coerente con la
violazione contrattuale dell'Italia tramite la «tassa sulla salute».
Starà poi a Berna, se ritiene di non voler incrinare i rapporti con Roma,
procedere al pagamento con fondi propri.
Una cosa è certa:
senza un gesto forte di natura finanziaria, la situazione attuale non cambierà
nemmeno nel 2030.
Lega dei Ticinesi

