Associazione ticinese dei giornalisti
Il caso Associazione Svizzera-Israele versus Roberto Antonini
Redazione
26.05.2025 20:36

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
A firma del suo presidente, Adrian Weiss, l’Associazione
Svizzera-Israele ha inviato una lettera al Corso di giornalismo della Svizzera
italiana attaccando il suo direttore Roberto Antonini, per una presunta
mancanza di imparzialità nel riferire e commentare quanto sta accadendo a Gaza.
Accuse presentate in modo generico e non circostanziato. Non si fa ad esempio
riferimenti a nessun articolo specifico firmato da Antonini. In modo generico
gli si muovono anche accuse relative alla gestione del Corso di giornalismo. A
nome della nostra associazione esprimiamo tutta la nostra solidarietà al
Roberto Antonini, per la grande competenza e professionalità dimostrata in
decenni di carriera, un lavoro svolto spesso in prima linea, e questo anche in
Medioriente. E difendiamo il suo operato anche in qualità di direttore dei
corsi di giornalismo, compito che ha svolto e svolge con impegno e passione,
raccogliendo non solo l’approvazione delle diverse associazioni che organizzano
questi corsi, ma anche, ed è l’aspetto più importante, degli stessi studenti e futuri
giornalisti. Ricordiamo inoltre all’Associazione Svizzera-Israele che la
Costituzione svizzera garantisce il diritto di esprimere “liberamente la
propria opinione”. La nostra Costituzione garantisce anche la libertà di
stampa. Due elementi fondamentali che non trovano nessun spazio nella lettera
inviata ai corsi di giornalismo, come neppure si parla del massacro quotidiano a
cui è sottoposta la striscia di Gaza da ormai più di un anno e mezzo.
Roberto Porta, presidente ATG, con l’intero comitato

