Christian Tresoldi
Il capitale è mobile: Lugano deve saperlo attrarre
Redazione
08.10.2026 11:52

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La fiscalità è una componente essenziale della competitività di un
territorio. Non è l’unica, ma incide direttamente sulle decisioni di famiglie,
imprenditori, investitori e gruppi internazionali.
Il Ticino dispone di numerosi vantaggi strutturali: stabilità politica,
sicurezza giuridica, qualità istituzionale, accesso ai mercati svizzero e
italiano e una piazza finanziaria consolidata. La domanda è come trasformare
questi vantaggi in maggiore crescita economica.
Un elemento da considerare è l’imposta sulla sostanza, presente in Svizzera
e assente, nella stessa forma, nel sistema italiano. Il confronto tra Lugano e
Milano non può però ridursi a una semplice comparazione di aliquote. Ciò che
conta è il carico fiscale complessivo, la prevedibilità normativa e,
soprattutto, la capacità di offrire condizioni favorevoli al capitale
produttivo.
Un imprenditore che trasferisce un’azienda, investe in immobili produttivi,
assume 50 collaboratori e sviluppa attività sul territorio genera un valore
economico molto superiore alla propria singola posizione fiscale. Produce
occupazione, consumi, gettito, investimenti e indotto.
Per questo ritengo utile studiare una fiscalità maggiormente orientata agli
investimenti. Non agevolazioni indiscriminate, ma strumenti selettivi e
misurabili: riduzioni di determinati costi fiscali legati a nuovi insediamenti,
incentivi connessi alla creazione di posti di lavoro, procedure accelerate per
investimenti rilevanti e maggiore coordinamento tra amministrazione, fisco e
territorio.
Il principio dovrebbe essere semplice: chi investe capitale reale nel
Cantone e crea valore deve trovare un sistema competitivo, rapido e
prevedibile.
La Svizzera possiede già uno dei suoi maggiori vantaggi: la certezza del
diritto. Anche attraverso i ruling fiscali è possibile chiarire preventivamente
il trattamento di operazioni complesse, riducendo uno dei principali rischi
percepiti dagli investitori: l’incertezza.
La politica economica moderna non dovrebbe chiedersi soltanto quanto gettito
ottenere oggi, ma quale base imponibile riuscire a costruire nei prossimi dieci
anni.
Il capitale è mobile. Il talento è mobile. Le imprese sono mobili.
Christian
Tresoldi, consigliere comunale Città
di Lugano

