Luca Paltenghi
Il bianco e il nero sullo sfondo dell'ultima polemica ticinese
Redazione
21.08.2023 12:26

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Nella cappa dell’ultima
canicola estiva è scoppiata una nuova polemica tutta politica, giacchè
probabilmente alla stragrande maggioranza dei ticinesi, preoccupata da altre
questioni come i bassi salari, la disoccupazione, i premi di cassa malati, non
importerà molto: i contenuti della nuova agenda scolastica destinata alle
quinte elementari e alle classi di scuola media.
La questione è chiaramente
ideologica, sia per chi la affronta da sinistra, sia per chi reagisce da
destra.
Probabilmente il 95% degli
allievi di quinta elementare o di scuola media, nemmeno avrebbe letto il
contenuto dell’agenda scolastica, se non ci fosse stata questa polemica a
suscitarne l’interesse. Allo stesso modo non distribuire il diario, non farebbe
che accrescerne l’interesse, perché infrangere i divieti è linfa vitale in chi
è adolescente o quasi. È lecito pensare che chi ha deciso il contenuto del
diario scolastico, contasse proprio su questa reazione perché bene o male,
l’importante è sempre che se ne parli.
Tuttavia, non è con una pagina
su un diario scolastico che si affrontano questioni legate all’identità
sessuale, all'inclusione o altre tematiche. Non è inserendo una tematica in
qualsiasi contesto e continuando a martellare che si fanno informazione e
sensibilizzazione. Abbiamo visto con la pandemia o con il cambiamento climatico
quanto l'eccesso di comunicazione nuoccia alla causa.
Purtroppo i social, e i
dannosi algoritmi che regolano il flusso di notizie e informazioni, ci hanno
spinti verso una sempre più crescente polarizzazione: è tutto bianco o nero, si
è di destra o di sinistra, pro Biden o pro Trump, pro Ucraina o pro Russia. Ci
viene mostrato solo quello che l'algoritmo decide che sia più vicino al nostro
pensiero con il risultato che poi non c'è più dialogo ma solo scontro in un
perenne clima da campagna elettorale. Non c'è spazio per essere critici, per
pensare che su un tema non ci siano solo ragioni da una parte e torti
dall'altra. Ecco quindi che il nuovo diario scolastico è solo l'ultimo terreno
di scontro tra visioni ideologiche che non hanno interesse a dialogare, ma solo
a imporre la propria versione e la propria narrativa, a destra come a sinistra.
Il mondo reale però non è
tutto bianco o nero. C’è un meraviglioso mondo di sfumature e tanti, tanti
colori che aspettano solo di essere riscoperti. Sta a noi farlo per nutrire la
democrazia con il contronto di idee e non con sterili posizione ideologiche
inconciliabili.
Luca
Paltenghi, Avanti
con Ticino&Lavoro

