VPOD
Il 24 novembre si vota NO EFAS
Redazione
26.06.2024 14:53

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
Il 22 dicembre 2023, il Parlamento ha
votato in sordina una revisione storica della legge sull'assicurazione
sanitaria, denominata il “finanziamento uniforme delle prestazioni” (EFAS). La
revisione è tecnica e complicata, ma in realtà, si tratta semplicemente di una
riforma che ridistribuisce il potere del nostro sistema sanitario a vantaggio
unicamente delle casse malati. Ad aprile 2024, è stato dichiarato riuscito il
referendum lanciato dal Sindacato per i servizi pubblici VPOD contro il
progetto EFAS.
Il progetto EFAS è sostenuto da un
ampio fronte, che comprende ovviamente i pesi massimi del settore privato,
quegli attori economici particolarmente interessati ai profitti che le nostre
malattie e la nostra vecchiaia possono generare. Tra questi troviamo,
l'organizzazione ombrello delle compagnie di assicurazione sanitaria
Curafutura, i rappresentanti dell'industria farmaceutica (Interpharma) e dei
datori di lavoro svizzeri (Economiesuisse), mentre altri sono più discreti,
come il Bündnis Freiheitliches Gesundheitswesen o l'Entente Système de santé
libéral, un cartello che raggruppa decine di aziende private interessate alla
liberalizzazione del "mercato sanitario”.
Il Sindacato VPOD, sostenuto
dall'Unione sindacale svizzera (USS) e da tutte le sue federazioni affiliate,
ha deciso di opporsi a questa riforma per varie ragioni.
Innanzitutto, l'EFAS darebbe ancora
più potere alle compagnie di assicurazione sanitaria, che incasserebbero miliardi
provenienti dalle nostre imposte che andrebbero a sommarsi ai premi pagati alle
stesse casse malati.
Inoltre, l'EFAS consentirebbe alle autorità
cantonali di ridurre le proprie responsabilità nel settore delle case per
anziani e delle cure di lunga durata.
Infine, l'EFAS schiaccerebbe il personale
sanitario in un sistema orientato al profitto a scapito della qualità delle
cure e delle loro stesse condizioni di lavoro.
E tutto ciò per
pagare premi cassa malati ancora più elevati.
Il Sindacato VPOD, con il sostegno di
tutti coloro che difendono il diritto alla salute e all'accesso alle cure per
tutta la popolazione, senza discriminazioni, invita i cittadini e le cittadine a
opporsi a questa riforma il 24 novembre 2024.

