Michela Pedersini
Il 15 giugno sì a cure di qualità
Redazione
13.05.2025 14:17

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Il prossimo
15 giugno, la popolazione ticinese sarà chiamata a votare su una questione
fondamentale per il Cantone Ticino: l’iniziativa popolare “Per cure
sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità”, promossa dal
Sindacato VPOD. Con oltre 7.000 firme raccolte in tempi rapidi, l’iniziativa cerca
di affrontare un’emergenza: migliorare le condizioni di lavoro nei settori
sociosanitari ed educativi, bloccando l’emorragia della fuga di personale e garantendo
allo stesso tempo servizi migliori e più umani a tutta la cittadinanza.
Ogni
giorno, migliaia di professioniste e professionisti si prendono cura delle
persone più fragili: negli ospedali, nelle case per anziani, nei servizi
psichiatrici, negli asili nido, nelle strutture per persone con disabilità e
nei servizi educativi specializzati. Sono lavoratrici e lavoratori che con
competenza e dedizione offrono cure e supporto. Ma proprio questi settori sono
sempre più sotto pressione: carenza di personale, salari bassi, tagli ai
settori, orari estenuanti, turni che non permettono una vita familiare
equilibrata. Il risultato? Un alto tasso di abbandono della professione e un
deterioramento della qualità dei servizi.
Per far
fronte a tutto ciò, l’iniziativa chiede dunque condizioni di lavoro
sostenibili, con carichi e orari compatibili con la salute e la vita privata;
salari adeguati alla responsabilità del lavoro svolto; e una vera conciliazione
tra vita professionale e familiare. A queste richieste si aggiungono due elementi
fondamentali: la definizione vincolante dei diritti delle persone assistite e
degli utenti, affinché ogni cittadino sappia cosa può aspettarsi in termini di
rispetto, ascolto e qualità delle prestazioni; e l’introduzione della figura
del mediatore, già presente in altri Cantoni, per gestire in modo professionale
e imparziale eventuali conflitti tra utenti, famiglie e personale curante.
Queste
proposte rappresentano investimenti lungimiranti in un settore che costituisce
un bene comune essenziale, oggi messo a dura prova da una crisi profonda.
Garantire condizioni di lavoro dignitose ai professionisti significa rafforzare
la qualità dei servizi destinati alla popolazione. Perché senza personale
motivato e valorizzato, le cure si fanno sbrigative, l’educazione si
impoverisce e l’assistenza perde di senso. E a farne le spese non sono solo i
lavoratori: sono le famiglie, le persone fragili, ciascuno di noi.
Il 15
giugno, abbiamo la possibilità di rafforzare il nostro sistema sociosanitario
ed educativo. Diciamo quindi SÌ all’iniziativa. Diciamo SÌ a un futuro in cui
prendersi cura degli altri sia davvero una priorità.
Michela Pedersini
presidente VPOD Ticino
presidente VPOD Ticino

