Partito Comunista
I soldi di Swisscom appartengono ai cittadini e servono a garantire il servizio pubblico!
Redazione
29.02.2024 08:03

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Swisscom è un’azienda che per il 51% appartiene alla Confederazione, cioè alla
collettività dei suoi cittadini. Il suo “core business” è quello di garantire
il servizio pubblico sul territorio svizzero. Questo significa che, in caso di
profitti miliardari, dovrebbe prioritariamente pensare a ridurre le tariffe ai
consumatori e a estendere i propri servizi (come la banda larga per accedere a
internet) anche nelle aree periferiche del Paese.
E invece questa azienda, che agisce come se fosse un qualsiasi privato senza
alcun riguardo per il mandato di servizio pubblico, pensa a fare investimenti
miliardari (si parla di almeno 8 miliardi di euro), per di più pure alquanto
rischiosi, in Italia per acquisire Vodafone. Risulta ad ogni modo
inaccettabile come, rispetto a un'acquisizione di valenza strategica e dai contorni
potenzialmente problematici come quella in questione, Swisscom parrebbe aver
goduto di un'autonomia aziendale oltremodo estesa e impermeabile al controllo
delle autorità di vigilanza. Sia le Commissioni delle telecomunicazioni del Consiglio Nazionale e del
Consiglio degli Stati, nonché il Consiglio federale dovrebbero degnarsi
finalmente di difendere gli interessi nazionali e non quelli delle
multinazionali e di intervenire quindi sui manager per far ricordare loro come
vanno usati i nostri soldi! Il ripristino delle regie federali è proprio in
quest'ottica quanto mai necessario.

