Tomas E. Romero
I fatti se ne fregano dei tuoi sentimenti
Redazione
21.02.2023 07:41

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Costruiamo un
Ticino prospero e sicuro, dove i cittadini possano esprimersi al massimo
delle loro capacità senza timore o censure. Non permettiamo che i
valori fondamentali della Svizzera vengano occlusi da una ideologia
post-moderna dove la relatività e la soggettività hanno precedenza sulla verità
e i fatti. Non permettiamo che il diritto alla libera espressione, sancito
nella Costituzione, venga soppresso dalla censura culturale e istituzionale. In
effetti, la ricerca della verità implica il rischio di essere offensivi
(Peterson, 2018). Tuttavia, negli ultimi anni la cultura popolare e determinate
Istituzioni utilizzano concetti completamente differenti, come per esempio la
violenza, l’intolleranza oppure la discriminazione per far tacere delle voci
che non condividono la narrativa di sinistra che attualmente affligge il nostro
continente ma anche alcune Nazioni oltre oceano.
Purtroppo, non si può sviluppare un pensiero critico
nella mente dei cittadini se periodicamente essi vengono giudicati in funzione
della loro capacità di tollerare qualsiasi ideologia inclusiva a scapito di ciò
che è giusto e ciò che è necessario per la crescita del paese e il benessere
dei cittadini. Per esempio, la Svizzera "sarebbe responsabile” soltanto 2%
o meno delle emissioni di CO2 a livello mondiale (Swissinfo, 2022). Tuttavia,
viene continuamente persuasa da ideologie insensate che mirano alla
“protezione” del clima senza calcolare l’impatto negativo sulle finanze della
classe media e delle PMI. Piuttosto, bisognerebbe adoperarsi nello sviluppo di
nuove conoscenze scientifiche e tecnologie per poter utilizzare le risorse in
modo più efficiente ed economico, favorendo in questo modo le persone, le quali
hanno precedenza su qualsiasi altro bene giuridico.
Inoltre, non potremmo generare un’attitudine orientata
al lavoro, alla costruzione e all’innovazione della conoscenza se non
rinforziamo l’istituzione della famiglia, la quale è uno dei pilastri
fondamentali della società svizzera. Purtroppo, oggi i concetti di famiglia e
matrimonio sono sotto attacco. Oltre la precarietà finanziaria all’interno del
nucleo famigliare della classe media, i ruoli e le caratteristiche intrinseche
dell’uomo e della donna vengono costantemente diffamati al punto di non
riuscire più a rispondere alla genuina domanda di che cosa è un uomo e che cosa
è una donna.
Lo stesso discorso vale in ambito scolastico.
Attualmente il percorso formativo dei giovani e basato sulla soggettività delle
cose; sull’inclinamento personale rispetto alle questioni del mondo. Tuttavia,
la verità è che i giovani sono malleabili. Ciò vuol dire che possono essere
persuasi. E a volte persuasi pure nell’errore e nell’inganno. Quindi è un
obbligo educare i giovani alla verità. Oppure, quanto meno, al pensiero critico
senza pregiudizi culturali o pseudo-moralisti.
Questo velo di censura incide pure sulla sicurezza
Nazionale in modo concreto. Attualmente non si può discutere d’immigrazione
senza il rischio di essere considerati razzisti. Tuttavia, coloro che ricercano
la verità e i fatti, giudicano gli individui soltanto per il contenuto del loro
carattere e non per la loro razza, etnia, sesso o religione. Ciononostante, le
statistiche riguardo gli stranieri che commettono reati corroborano l’ipotesi
del pericolo imminente che comporta una immigrazione indiscriminata e massiccia
come quella in Svizzera.

(Swissinfo, 2021)
E ora di chiamare le cose per il proprio nome. È ora di
smettere di credere di essere soltanto vittime e di non aver
autodeterminazione. È ora di smettere di pensare che l’evasione elimini il
problema. È ora di decidere quanto vogliamo essere svizzeri; cambiamo ora.
Tomas E. Romero, Candidato al Gran Consiglio per l'UDC

